Passare il testimone ad un’altra generazione
Una generazione che sta lasciando il posto ad un’altra generazione, la storia della nostra vita e dei nostri discendenti…

Photos by Jochen van Wylick on Unsplash
Et nous revoilà!! Ci risiamo e come diceva sempre mio nonno, altro giro e altro regalo! Prima di parlare di regali tengo a precisare che in questi ultimi tempi gli anni passano ad una velocità che neanche te lo aspetti o immaginare. Stavamo parlando di “regali di Natale” solo qualche settimana fa e stiamo già discutendo a proposito delle uova di Pasqua, Pasqua che sta arrivando al galoppo e che se non faccio attenzione le vedo arrivare, sostare e partire queste benedette uova e non posso farci più di tanto, parola di webmaster che sta invecchiando ogni giorno che passa.
Per un quindici giorni quasi, la casa era riempita di una marea di “rumori”, bambine e bambini che circolavano di quà e di là dei piani della casa e che strapazzavano il cosidetto riposino pomeridiano obbligandomi a giocare con loro a SNAP, DONKEY e UNO. Non spiego che cosa siano questi tre “giochi”, tutti quelli che hanno pargoli di una certa età sanno di che cosa stia parlando. Insomma, per farla veramente breve, mi sono messo a giocare con loro e perdinci ci ho preso gusto e anche se lasciavo (si fa per dire ndlr…) vincere il più possibile i miei cosidetti “avversari” di neanche un metro e 20 cm, debbo ammettere che ogni tanto riuscivo anche a vincere, cosa ultra difficile con la bimba di cinque anni e qualcosa che mi strapazzava ad ogni movimento di carte e che mi sbarazzava il mazzo di carte in quattro e quatt’otto senza battere ciglio e con il ghigno permanente sul viso. Roba da chiodi, questa ha cinque anni e mi rigirava per più di una ora con mosse da professionista delle carte da gioco e non mi sono accorto di niente o quasi. Quando ho incominciato a capire il sistema che aveva immaginato e concepito la “professionista” delle carte da gioco, era tempo di aiutarli a partire ed é per questo che scrivo queste righe!! Hanno lasciato un vuoto in casa che non vi dico, non c’é più nessuno che mi sgrida per aver giocato la carta sbagliata, come anche per farmi capire che avevo fra le mie carte il famoso DONKEY e lei mi ha spiegato poi che sapeva distinguerlo fra le altre carte che avevo in mano!
E poi c’era anche un gioco che avevamo anche noi più o meno alla stessa età, scoprire due carte, trovare due doppie e ricordare dove le doppie erano sistemate sul tavolo, il MEMORY GAME. Ora non vorrei esagerare più di tanto ma pensavo di avere una bella memoria anche alla mia età e stavo già assaporando la vittoria finale contro la nipotina con qualche anno di meno. Ebbene, signore e signori, la cosidetta bambina aveva ed ha sempre tutt’ora una memoria fotografica molto più “andante” che la mia e per farla breve ho assistito senza colpo ferire alla disfatta del mio sforzo mnemotico messo in “bara” da una signorina di cinque anni e qualcosa!!
Roba da non crederci ma ve lo posso assicurare alla terza partita avevo la memoria che andava a mille con una marea di gente che stava osservando, attorno al tavolo, la disfatta di un “ragazzo” della mia età!!! Non sono ancora riuscito a digerire la mia “disfatta di Caporetto” e ce ne avanza!
Insomma, da qualche giorno c’é un vuoto alla mattina per la colazione che fa riflettere e che mi dice che in fondo la vita é anche bella per questo, riuscire a dare il “testimone” ad una generazione che sta crescendo a vista d’occhio, chiassosa e disordinata fin che si vuole, ma sempre una gran bella generazione!

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