El-Houssoun :: cristiani e musulmani uniti attorno alla stessa tavola

Un altro esempio di come ci si può sedere attorno alla stessa tavola anche se non si mangiano le stesse pietanze…

© Foto originale dal sito ANS

Libano – Al “Don Bosco El-Houssoun”, cristiani e musulmani uniti attorno alla stessa tavola della fraternità

Articolo pubblicato il 3 giugno 2026

(ANS – El-Houssoun) – In occasione dell’Eid al-Adha, la Famiglia Salesiana del Libano ha promosso una giornata di condivisione e fraternità con le famiglie rifugiate accolte presso la casa salesiana di “Don Bosco El-Houssoun”.
In un contesto segnato da difficoltà sociali e continui spostamenti di popolazioni, l’iniziativa ha voluto riaffermare una convinzione fondamentale: al di là delle appartenenze religiose, la dignità della persona umana rappresenta il primo terreno d’incontro.

Per celebrare una delle festività più importanti della tradizione musulmana, gli studenti del Dipartimento di Ospitalità e Ristorazione del “Don Bosco Technique” hanno preparato un pranzo festivo destinato alle famiglie sfollate ospitate nella struttura. Il pasto è stato ideato, cucinato e servito grazie all’impegno di numerosi giovani, educatori e volontari salesiani.

“Abbiamo voluto offrire molto più di un semplice pranzo: condividere vicinanza, amicizia e un messaggio di speranza”, hanno spiegato gli organizzatori.

L’evento si è svolto alla presenza di don Simon Zakarian, Superiore dell’Ispettoria salesiana del Medio Oriente (MOR), in visita in Libano, insieme ai confratelli salesiani, ai Salesiani Cooperatori, ai giovani dell’Oratorio Don Bosco e a numerosi membri della comunità educativa.

Da diversi mesi, la comunità salesiana accompagna e sostiene famiglie rifugiate accolte presso El-Houssoun. Questa presenza si inserisce in una più ampia missione di solidarietà, educazione e promozione umana ispirata al carisma di Don Bosco.

Particolarmente significativa è stata proprio la possibilità di riunire attorno alla stessa tavola persone appartenenti a tradizioni religiose diverse, in un clima di rispetto reciproco, gioia e gratitudine. I bambini, cuore della missione salesiana, hanno inoltre partecipato ad attività ricreative e formative animate dai giovani dell’Oratorio.

Attraverso questa iniziativa, la Famiglia Salesiana desidera testimoniare che in Libano la convivenza non è soltanto un ideale, ma una realtà che si costruisce ogni giorno mediante gesti concreti di accoglienza, solidarietà e fraternità.

In occasione dell’Eid al-Adha, i Salesiani hanno voluto ricordare che servire l’altro, accogliere chi è nel bisogno e condividere le sue gioie e le sue speranze costituiscono un linguaggio universale capace di unire i cuori e rafforzare il tessuto umano e sociale del Paese.

Un pranzo condiviso, un gesto semplice ma dal significato profondo: la fraternità è più forte delle divisioni e la speranza continua a nascere ogni volta che la persona umana viene posta al centro.