Marjane Satrapi non cé più…
La scrittrice franco-iraniana Marjane Satrapi è morta all’età di 56 anni, un anno dopo il marito. Una “morte di tristezza”, secondo i suoi parenti. La “sindrome del cuore spezzato”, o “sindrome di Takotsubo”, esiste davvero…

© IMMAGINE GETTY – Marjane Satrapi, cresciuta durante la rivoluzione islamica del 1979
Ho scoperto Marjane Satrapi grazie al suo album uscito inizi del 2000, mi aveva “affascinato con Persepolis”, una figura di spicco nella cultura francese e non solo ed un’artista devota alla libertà, il cui lavoro ha portato un messaggio universale Urbi et Orbi, così come ha consacro la sua fama internazionale, diventata in poco tempo “immensa”.
Persepolis, pubblicato per la prima volta nel 2000, segue la storia della giovane Marjane che cresce nel bel mezzo della rivoluzione iraniana, nota anche e sopratutto come rivoluzione islamica. Un racconto strabiliante e pieno di “buon senso”, racconto che denota in lungo ed in largo le “falle” di un regime rivoluzionario, senza sbiadire i contorni, nessun contorno! Una ragazza che cresce con un cervello che gira a mille, che purtroppo si é fermato per amore!
Non vi sto a raccontare chi é Marjane Satrapi, penso che la si conosca in pratica dappertutto, una ragazza che attraverso i suoi disegni “raccontava” la sua verità e non solo, una verità che ha fatto il giro del mondo grazie anche alla sua maniera di vedere e “disegnare” questa verità. Satrapi era una schietta critica del governo iraniano, e Persepolis – la sua graphic novel diventata bestseller – descrive la sua infanzia nella capitale iraniana di Teheran, lottando sotto le regole imposte dalla leadership islamica iraniana dopo la rivoluzione del 1979.
In una intervista al Guardian (UK) nel 2024 Marjane ha sottolineato il fatto che Persepolis cercava in tante maniere di far riflettere i lettori occidentali sull’umanità del popolo iraniano e rendersi conto che in pratica lo stesso popolo iraniano in realtà é uguale a tutti i popoli su questa terra.
Marjane ha studiato in Austria per quattro anni da adolescente al prestigioso Lycée Français de Vienne e poi tornò a casa per un certo periodo, dopo un grave attacco di bronchite, e quindi trovarsi di fronte ad una Teheran molto cambiata – come illustrato nel secondo libro della serie Persepolis.
In questi ultimi anni ha sostenuto le proteste per la libertà e i diritti contro il regime in Iran. E ha creato Woman, Life, Freedom, una raccolta di storie grafiche sulle proteste del 2022, dopo la morte di Mahsa Amini, che è stata arrestata dalla polizia morale per non aver indossato correttamente il suo hijab.
Ha anche rivelato di aver ricevuto minacce e insulti dal regime riguardo a Persepolis e al suo attivismo. “Sono stata chiamata bugiarda e spia. Ho imparato nella vita a non avere paura”, ha detto. “Non è che non provi paura; senti la paura, ma poi decidi se ti interessa o meno. Non sono impavida o incurante, ma ci sono ragazzi nel mio paese che vengono torturati ed uccisi e hanno soltanto 17 anni, mentre io ho vissuto per più di mezzo secolo”.
Se non l’avete ancora letto, vi consiglio di guardare e studiare il suo “Persepolis”, ne vale veramente la pena, parola di webmaster!!

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