Scommettere sulla guerra…

da | 07/07/2026 | CONCETTI E PERCEZIONI | 0 commenti

Come i mercati predittivi prendono il controllo di tutto…

© Photo by Erik Mclean on Unsplash

Il fronte invisibile delle guerre moderne

C’è una nuova frontiera della guerra che non si combatte con i droni o i missili. Si combatte con le informazioni. E con le scommesse.

In Israele, due persone — un riservista dell’esercito e un civile — sono state incriminate con accuse pesanti: avrebbero usato informazioni militari riservate per scommettere sull’esito di operazioni militari su piattaforme di prediction market come Polymarket.

Secondo le autorità israeliane, il militare avrebbe avuto accesso a dati sensibili relativi alle operazioni dell’esercito. Informazioni che, invece di restare nei circuiti blindati della sicurezza nazionale, sarebbero state condivise con un complice per piazzare puntate su eventi geopolitici imminenti come la guerra in Iran.

Non si tratta di una semplice violazione disciplinare. Per la procura israeliana si parla di “seri reati di sicurezza nazionale”.

In pratica si diventa ricchi sparando a destra e a sinistra, più ne tiri e più soldi cascano dall’alto… 

Come del resto il New York Times che ha rivelato che, ventiquattro ore prima dell’inizio degli “avvenimenti bellici”, più di trecento scommesse di almeno 1.000 dollari sono state effettuate su questi mercati, sedici scommesse a più di 100.000 dollari ciascuna.

Insomma ci stiamo zappando sui piedi, da una parte migliaia di persone stanno morendo sotto i bombardamenti e pallottole di fucile mitragliatore e dall’altra abbiamo quelli che stanno adoperando questi fucili che scommettono su quanti morti ci saranno alla fine della giornata di “lavoro”???
Cos’é una nuova maniera di guardare la televisione alla fine della giornata?
Come se stessimo guardando e scomettendo su una qualsiasi partita di pallone dei mondiali?

Non riesco più a capire dove si stia andando, da che parte si rema e quale meta finale si stia auspicando, una marea di incomprensioni dettate da una sottoforma di “guadagno” immediato, senza faticare più di tanto e senza tante remore, oramai la parola “remora” sembra una dei vocaboli più dimenticati in questi anni.

Per carità, ognuno fa quello che pensa e che vuole ma vorrei sottolineare che guadagnare soldi su statistiche di questo genere non so proprio che caspita di “mondo” stiamo lasciando ai nostri nipoti e pronipoti, una marea di ragionamenti di “cacca”, senza nessuna logica e senza nessun senso logico, almeno per quello che mi riguarda.

Si, lo so, sto invecchiando…