Non c’é più acqua…

da | 14/07/2026 | CONCETTI E PERCEZIONI | 0 commenti

Un incendio che infuria nella storica e molto visitata foresta di Fontainebleau a sud di Parigi ha provocato evacuazioni di alcuni quartieri residenziali e interrotto il traffico ferroviario e autostradale.

© Foto tratta dal sito NEWS France24.com

Il deficit di pioggia del mese di giugno e le successive ondate di calore continuano a far scendere il livello delle falde acquifere su quasi tutto il territorio

Secondo l’Ufficio di ricerche geologiche e minerarie (BRGM), il 93% delle falde acquifere in Francia sta diminuendo da giugno a causa del deficit di precipitazioni, segnando un peggioramento accentuato e una siccità precoce.

Se alcune regioni come l’Île-de-France o l’Eure-et-Loir mostrano livelli « moderatamente alti » o « molto alti », altre zone come l’Auvergne, il Limousin e il Grand-Est registrano livelli « molto bassi » soggetti a una « sorveglianza rafforzata ».

Il Ministero della Transizione Ecologica ha riconosciuto una « situazione precoce e eccezionale » di siccità « comparabile al 2022 », portando 97 dipartimenti a prendere misure per limitare i prelievi dalle falde.

Non so da voi come stanno le cose ma qui dove si abita stanno inviando papiri con stampi comunali, mentre ne parlano sia in televisione che alla radio : siamo passati dalla famosa padella alla brace. E mi spiego!

Non si possono più fare determinate cose che facevamo senza pensarci solo qualche giorno fa, lavare l’auto é proibito assolutamente e se ti beccano si paga una delle multe che più salate di così, innaffiare il giardino o davanti casa per allievare il caldo é assolutamente proibito e anche qui si paga una fortuna nel caso in cui… Per non parlare del fiumiciattolo appena qui fuori che tende a scendere di livello ogni giorno che passa, ci si può addirittura contare il numero di pesci gatti che arrancano quasi alla superficie per mancanza di “ossigeno” per loro, talvolta il pesce gatto si muove al di sopra del livello dell’acqua per raggiungere una zona con più acqua e poter respirare con meno affanno, si fa per dire…

Non c’é veramente più nessuno per le strade e quei pochi “coraggiosi” che si possono trovare in queste ore del pomeriggio stanno tutti o quasi correndo al riparo per andare da un posto A ad un posto B senza dover riccorrere alla bombola per la respirazione artificiale.
Oggi siamo fortunati, non abbiamo oltrepassato i 35 gradi e secondo il servizio metereologico francese stiamo andando incontro ad un periodo uguali agli anni precedenti, cioé più di dieci gradi in meno.

Senza dimenticare quei quattro cojones che accendono fuochi senza pensarci due volte, su terreni talmente aridi per la mancanza di acqua naturale e pioggia che un disastro del genere sia qui in Francia che in Spagna é attualmente al di sopra di qualsiasi considerazione normale e “logica” : i giornali e telegiornali ne parlano in pratica ogni giorno e secondo gli esperti francesi e spagnoli questo dovrebbe essere uno di quei disastri che si ricorderà per tanto tempo, no comment! 

Non so più veramente cosa pensare, famiglie intere decimate perché si erano rifugiate in auto, oppure hanno sbagliato direzione, una marea di case distrutte ma anche una marea di vite distrutte. Mamma che macello e non sembra scemare per niente, speriamo bene…