Ho cercato di approfondire il soggetto di questo articolo, stiamo diventando tutti più pesanti e più rotondi e su questo non ci sono ormai più dubbi ! La nostra apparenza fisica si é ridimensionata a quello che ingurgitiamo ma, purtroppo, il pane e companatico di tanti anni fa si sono trasformati in zuccheri più tanto “grasso” artificiale e se ci aggiungiamo qualche bevanda più o meno zuccherata siamo proprio a cavallo.
L’obesità è un problema di salute pubblica globale, la cui incidenza continua ad aumentare. Secondo l’OMS, dal 1975, il numero di casi di obesità è quasi triplicato a livello mondiale. L’obesità è associata a numerose comorbidità e a un’elevata mortalità. Si stima che questa malattia cronica complessa aumenti così il rischio di malattie cardiovascolari (prima causa di morte nel mondo), diabete, disturbi muscolo-scheletrici, numerose forme di cancro (dell’endometrio, del seno, delle ovaie, della prostata, del fegato, della colecisti, del rene e del colon…). Più recentemente, i dati hanno mostrato che le persone in situazione di obesità erano più soggette a forme gravi di Covid-19. Il suo impatto sulla salute delle popolazioni e il suo costo economico e sociale sono quindi considerevoli.
La Francia è anch’essa coinvolta in questa importante questione di salute pubblica. Per valutare l’impatto delle misure di prevenzione come il Programma nazionale nutrizione salute (PNNS), era fondamentale fare un’analisi rigorosa della situazione epidemiologica. L’ultimo studio sull’argomento, promosso dalla Lega contro l’obesità e coordinato da ricercatori dell’Inserm e del CHU di Montpellier, è stato pubblicato a febbraio nella rivista Journal of Clinical Medicine. Basandosi su dati raccolti dall’istituto di sondaggio Odoxa, questo lavoro rivela l’estensione del problema, sottolineando che il 47,3% degli adulti francesi sarebbe obeso o in sovrappeso. Fornisce inoltre indicazioni precise sulle popolazioni più colpite per gruppo di età, per regione o per attività socio-professionale, consentendo di affinare le politiche di prevenzione.
Numeri più recenti per la Francia
Obépi-Roche è il nome dato a una serie di indagini coordinate dall’Inserm che sono state realizzate ogni tre anni dal 1997 al 2012 per produrre stime della prevalenza del sovrappeso e dell’obesità in Francia. Una nuova edizione è stata lanciata dalla Lega contro l’obesità nel 2020, basandosi su questionari raccolti dall’istituto di sondaggi Odoxa su un campione di 9.598 persone residenti in Francia metropolitana, di età pari o superiore a 18 anni, campione composto secondo il metodo delle quote. Coordinata da Annick Fontbonne, ricercatrice all’Inserm, e David Nocca, medico al CHU di Montpellier, l’analisi dei risultati rivela una situazione preoccupante.
Ha mostrato che la prevalenza dell’eccesso di peso (che include quindi sovrappeso e obesità) era del 47,3%, di cui il 17% dei soggetti in situazione di obesità. A prima vista, questi numeri non sono molto diversi dalle ultime stime dello studio Obépi-Roche del 2012.
Viene spontanea una domanda subito subito : ma che cosa stiamo mangiando ???
Ed in Italia come la mettiamo ? Le cose sono più o meno le stesse anche se il Bel Paese ha sempre avuto una storia molto particolare con il cibo, stiamo diventando più “robusti” anno dopo anno e non sembra che ci sia una sorta di via d’uscita. Basti pensare che Claudio Villa a suo tempo, aveva messo in piedi una specie di “guerra” contro i ristoranti (sic !) chiamati Mac Donald, non ne voleva assolutamente parlarne e questo fino alla sua morte. Cioè i vari Mac & Co si sono installati in pratica in una parte storica di Roma appena dopo la scomparsa del povero Claudio Villa, non é una barzelletta ve lo posso garantire !!
Il testo qui di seguito l’abbiamo scovato sull’agenzia ANSA.it online e che vi riproponiamo in pratica per intero :
In Italia, più di 100.000 bambini e adolescenti sotto i 17 anni soffrono di obesità grave e precoce, una condizione particolarmente pericolosa e che può portare a una riduzione dell’aspettativa di vita di oltre 15 anni rispetto ai loro coetanei.
Va di pari passo, infatti, a rischi molto seri che possono verificarsi molto in anticipo, e già in età evolutiva, come ipertensione, diabete tipo 2, dislipidemia e fegato grasso ma anche ansia, isolamento sociale, bassa autostima.
Questo l’allarme che arriva dalla Società italiana di pediatria riunita a Napoli in occasione dell’80/mo congresso. Si parla di obesità grave quando l’indice di massa corporea supera il 99° percentile, ma l’indicatore di rischio più semplice da osservare è il rapporto vita/statura: se la circonferenza della vita supera la metà dell’altezza, è già un segnale.
Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità riguarda almeno il 2,6% dei bambini di 8-9 anni. Un dato che preoccupa, spiega Claudio Maffeis, professore ordinario di Pediatria all’Università di Verona: ” Per evitare che un sovrappeso si trasformi in una malattia cronica bisogna riconoscere e trattare tempestivamente questa condizione, troppo spesso sottovalutata”. Secondo uno studio illustrato al congresso della Sip, i programmi intensivi sullo stile di vita riescono a ridurre l’indice di massa grassa in oltre il 50% dei bambini tra i 6 e i 9 anni. Ma hanno effetti quasi nulli negli adolescenti: solo il 2% dei ragazzi tra i 14 e i 16 anni risponde positivamente. “L’età fa la differenza. Se interveniamo presto possiamo cambiare le traiettorie di salute – sottolinea Rino Agostiniani, presidente della Società Italiana di Pediatria -. La prevenzione precoce è la chiave.” Quanto alle terapie, accanto a dieta e movimento fisico, sono disponibili, ma solo per gli adolescenti dai 12 anni in su, i farmaci agonisti del recettore GLP1. “Aiutano a regolare il senso di fame e sazietà e si sono dimostrati efficaci nel ridurre peso e fattori di rischio cardiometabolico – conclude Maffeis -. Ma vanno prescritti solo in centri specializzati”.
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Anni fa non ricordo proprio tanta gente con la cintura chiamiamola “sviluppata”, eravamo tutti più o meno con lo stesso spessore muscolare e con il fisico abbastanza asciutto, a parte qualche sporadica eccezione, ma adesso trovare qualcuno con la stessa cintura dei pantaloni come ai nostri tempi sta diventando un’operazione alquanto complicata e difficile. Basti pensare che alcune compagnie aeree hanno introdotto tariffe speciali per tutte le persone che hanno problemi con il fondoschiena su più di uno dei sedili dell’aereo ed il vostro servitore é rimasto con la bocca aperta quando all’aeroporto di Monaco di Baviera una coppia targata USA ha pagato per una intera fila di sei posti a sedere dietro alla mia fila, tre per la moglie e tre per il marito e non sto scherzando per niente !!! Mai riuscito a dimenticare il tutto e per farla completa la coppia é salita prima di tutti ma hanno dovuto aspettare lo sbarco completo degli altri viaggiatori prima di poter scendere dall’aereo…
E adesso, tutti a dieta…

CI HANNO SCRITTO