L’Ispettore MOR e la Terra Santa

© Foto GettyImages in Siria
Testo inviato da don Gianni che ha appena ricevuto il documento qui di seguito.
Le parole di don Zakarian fanno riflettere e non poco, in Siria, in Libano ed in Terra Santa tanti sono in situazioni molto più problematiche e che non pôssiamo onestamente neanche immaginare…
Carissimi confratelli, benefattori e amici dell’Ispettoria Salesiana MOR, vi scrivo perché il Medio Oriente sta attraversando una nuova, drammatica fase emergenziale.
Il conflitto coinvolge ora direttamente la Terra Santa e il Libano, colpendo duramente le popolazioni civili e chiamando le nostre opere, ancora una volta, a fare la propria parte.
In Terra Santa, a seguito dell’aggravarsi del conflitto, le scuole di Nazareth e Betlemme sono state chiuse e la popolazione è costretta nei rifugi. In Cisgiordania, ai danni causati dai razzi si aggiungono le tensioni con i coloni e il blocco totale dei checkpoint. La grave carenza di carburante sta lasciando molte case senza riscaldamento, inclusa la nostra comunità di Cremisan. La paura causata dai continui bombardamenti iraniani e di Hezbollah è significativa.
In Siria, mentre la situazione ad Aleppo appare al momento stabile, a Damasco la caduta di frammenti di razzi ha causato esplosioni nella zona di Jaramana, portando alla chiusura precauzionale del nostro centro per due giorni.
L’emergenza più critica riguarda però il Libano, dove i raid hanno colpito Beirut, la valle della Bekaa e diverse aree del Nord e del Sud. Si contano già più di 30 vittime e 150 feriti, mentre l’UNICEF stima già decine di migliaia di nuovi sfollati, che si aggiungono a una situazione umanitaria già precaria. Gli ultimi aggiornamenti parlano anche di un’invasione via terra da parte dell’esercito israeliano che potrebbe peggiorare ulteriormente il quadro. Le attività delle nostre due scuole, del Don Bosco Technique e degli Angeli della Pace sono state sospese. La nostra casa di El Houssoun ha già accolto circa 116 sfollati, come avvenuto nel 2024, e prevediamo che questo numero possa aumentare. Al momento questo gruppo comprende anche 45 bambini scappati durante la notte dalle regioni meridionali. Quasi tutti gli sfollati si ritrovano senza vestiti ed effetti personali in una località dove le temperature scendono fino a 3 gradi durante l’inverno. Inoltre, la sicurezza dell’area è stata rinforzata data la complessità del contesto locale.
Il nostro pensiero e la nostra azione sono rivolto ai collaboratori laici, alle migliaia di giovani che frequentano le nostre scuole, ai rifugiati iracheni e siriani iscritti ad “Angeli della Pace” e a tutti i destinatari dei nostri oratori. La nostra intenzione è intervenire tempestivamente per fornire prima accoglienza e calore in Libano e ovunque ci sarà bisogno. Faremo tesoro dell’esperienza maturata nelle crisi passate, quando la solidarietà della rete salesiana mondiale ci ha permesso di rispondere con efficacia e tempestività. La nostra squadra di dipendenti, cooperatori e volontari è già operativa per sostenere le comunità in Libano, Palestina ed Israele.
A nome dell’Ispettoria MOR, vi ringrazio di cuore per le vostre preghiere e per la vostra vicinanza, mai così preziosa come in questo momento.
Ci affidiamo a Maria Ausiliatrice, la “Madonna dei tempi difficili”, affinché interceda presso il Signore per donare la pace a questi popoli già tanto provati.

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