Canal du Midi : Storia & CO

da | 10/06/2026 | MULTICULTURALISMO | 0 commenti

NISSAN (Hérault) – La Grotte du Malpas – Canal du Midi :: solo qualche anno fa…

Ho avuto la fortuna di fare una “passeggiata” sul Canal du Midi, un momento molto particolare su di una «péniche», tipo di barcone stretto e lungo lungo, che viaggia da una parte all’altra del famoso canale, una straordinaria avventura alla velocità pazzesca di più o meno 5 chilometri all’ora!

Avete letto giusto, non si oltrepassano i 5 km all’ora neanche in discesa e con il vento a favore, uno stupendo momento che bisogna saper assaporare seduti in una quasi poltrona, con un bicchiere di vino bianco in mano ed un paesaggio che lascia a bocca aperta. Il Canale é di uno “stupendo” che vi lascia con il fiato sospeso ad ogni metro percorso, una multitudine di altre imbarcazioni che fanno una specie di “coda” per poter oltrepassare una delle tante Chiuse che immancabilmente si incontra prima o poi durante il percorso. Una marea di colori ed immagini che si vedono solo in televisione, una realtà che ai giorni nostri si fa fatica ad assimilare, non esistono semafori alcuni, salvo per le chiuse, non esistono sorpassi azzardati come non esistono clacson che ti strapazzano le orecchie ad ogni minuto in qualsiasi centro da qualche parte.

Il tutto con la consapevolezza che non importa dove ci si ferma, un ristorante con prodotti tutti locali ti sta aspettando da qualche parte, senza perdere la testa dove devi parcheggiare! Una sensazione che avevo perso da parecchio tempo, tutti a correre, tutti a dirtene di tutti i colori nel caso in cui fai retromarcia per poter parcheggiare la tua auto!

Ho fatto solo un “assaggio” del suddetto Canale, un viaggio di poco più di una diecina di chilometri, ma vi posso assicurare che ci si resta a bocca spalancata durante tutta la traversata e ce ne avanza!!

Qui di seguito vi ho inserito una mini-storia del suddetto Canal du Midi, ideato e costruito secoli fa ma che ha un sapore tutto particolare, parola di webmaster!!

UN PO’ DI STORIA

  • Canale del Midi, chiamato anche “Il canale dei Due Mari”.
  • Inizio Tolosa – Fine nel Marsigliese
  • Attraversa gran parte della regione Occitania
  • Sempre in servizio
  • Lunghezza 278 km
  • Ponti-canali 104 – Chiuse 79
  • Anno inizio lavori 1667
  • Anno apertura ufficiale 1681

Portrait de Pierre-Paul Riquet, le concepteur du canal du Midi.

Opera d’arte eccezionale, considerata dai suoi contemporanei come il più grande cantiere del XVII secolo, il canale del Midi rivoluziona il trasporto fluviale e la circolazione nel Midi della Francia dell’Ancien Régime. La sfida, raccolta da Pierre-Paul Riquet, il suo progettista, è quella di trasportare l’acqua dalla Montagna Nera fino alla soglia di Naurouze, il punto più alto del canale. Luigi XIV autorizza l’inizio dei lavori tramite un editto reale di ottobre 1666. Supervisionato da Pierre-Paul Riquet, il cantiere dura dal 1666 al 1681, sotto il controllo di Jean-Baptiste Colbert.
Per parecchio tempo utilizzato per il trasporto di merci, il canale del Midi è oggi riconvertito al turismo fluviale. Il canale del Midi è uno dei più antichi canali d’Europa ancora in funzione. Dal 1996, è iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Lo scavo di un canale che collega i due mari è un’idea antica. Numerosi e talvolta utopistici sono i progetti immaginati per collegare attraverso un canale l’oceano Atlantico e il mare Mediterraneo. Monarchi come Augusto, Nerone, Carlo Magno, Francesco I, Carlo IX e Enrico IV ci hanno speso qualche pensiero, poiché si tratta di una vera questione politica ed economica. Infatti, la costruzione di un’opera simile permette di evitare alle navi (navi mercantili ma anche galee del re) e alle merci di prendere il mare e di aggirare la penisola Iberica. A quell’epoca, il trasporto marittimo comportava numerosi pericoli come il brigantaggio, i pirati e i corsari, roba d’altri tempi appunto.

I progetti più realistici sono presentati al re nel XVI secolo. Un primo progetto è presentato da Nicolas Bachelier nel 1539 agli Stati del Linguadoca, poi un secondo nel 1598 da Pierre Reneau, e infine un terzo progetto proposto da Bernard Arribat di Béziers nel 1617. Ma questi progetti vengono abbandonati perché non sono sufficientemente approfonditi per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico del canale e propongono un sistema di deviazione delle acque dei fiumi dei Pirenei troppo complesso o addirittura impossibile da realizzare. Nel 1650, un altro ingegnere propone anche di deviare l’acqua dell’Ariège a Cintegabelle per condurla tramite un canale non navigabile fino a Pech-David vicino a Tolosa. Ma anche lì si pone la questione di portare l’acqua fino alla soglia di Naurouze, situata in località più alta di Tolosa.

I progetti quindi non vengono avviati per paura di perdere troppi soldi e a causa delle difficoltà di un tale progetto, ritenute immense. Tuttavia, Pierre-Paul Riquet, un esattore delle tasse in Linguadoca, propone un progetto più convincente dei precedenti. Quando Luigi XIV riceve la sua proposta tramite l’arcivescovo di Tolosa, Charles-François d’Anglure de Bourlemont, nel 1662, vi vede l’opportunità di privare la Spagna di una parte delle sue risorse e l’occasione di segnare il suo regno con un’opera imperitura.

Nel 1660, Riquet trova la soluzione del problema principale: l’arrivo dell’acqua al punto di spartizione per alimentare i due versanti del canale. La sua idea consiste nel recuperare l’acqua che scorre nella Montagne Noire. La sua conoscenza approfondita dell’idrografia della Montagne Noire e del Sor gli permette di immaginare un sistema di irrigazione ingegnoso. Si ispira all’ingegnere francese Adam de Craponne che ha messo in atto lo stesso sistema di alimentazione per il canale di Craponne.

Nel 1664, durante l’esame del progetto, gli Stati del Languedoc chiedono a Riquet di mettere in pratica la sua idea in modo sperimentale. Egli costruisce allora una canaletta di prova deviando l’acqua del Sor fino alla soglia di Naurouze. È la canaletta della pianura che termina nel 1665 e che serve a dimostrare che è possibile portare acqua fino al punto più alto del percorso del canale. Questo è l’evento che rassicura la commissione di esperti che il re ha costituito sul posto per ispezionare le scelte e i piani elaborati da Riquet.

Da quel momento, Luigi XIV sa che la costruzione del canale è tecnicamente possibile

Alcune immagini che sono riuscito a scovare su Internet :
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