Centenario Istituto DB al Cairo

Un altro invio da parte di don Gianni che dice nel suo mail “VI INVIO ALCUNI PARAGRAFI SUL CENTENARIO DEL DBC, CHE PUBBLICHEREMO SENZ’ALTRO…

© Foto originale dal WEB

Alcune righe riguardanti il 100° dell’Istituto Salesiano “Don Bosco” al Cairo.

Già nel numero dello scorso mese di Ottobre, SSB ha annunciato la ricorrenza centenaria del Don Bosco del Cairo (DBC), presentando il bel volume illustrato: “Un secolo di educazione e servizio ai giovani” che potete sfogliare … Le celebrazioni ufficiali del centenario si svolgeranno il 7-8 Novembre, con la presenza di autorità civili e religiose, e la partecipazione del Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Fabio Attard. Certamente ANSnewsletter ne parlerà, e noi ritorneremo sull’evento. 

Qui vorrei limitarmi a nominare in segno di riconoscenza (e lasciando ad altri di intervenire) alcuni salesiani che hanno “lavorato” sia al DBC sia in Libano, la scuola di Beirut e/o lo studentato di El-Houssoun e che molti di noi hanno conosciuto: Sante Bedon, Luigi Bergamin, Cesare Ciman, Pietro Doveri, Ernesto Forti, Costanzo Giraudo, Severino Libralato, Guglielmo Morazzani, Carlo Moroni, Lino Ottone, e infine i più giovani: Al-Prince Toussoun, Abboud Gharghour, Adriano Moro, Michele  Pepe, Renzo Vincenzi.   

Fra tutti merita ricordare Don Morazzani a motivo del ruolo unico avuto per la sopravvivenza dell’opera. Nel 1940 era ancora studente di teologia a Betlemme, quando l’Italia entrò in guerra; fu ordinato sacerdote anticipatamente e inviato al Cairo, dove tutti i salesiani italiani erano stati messi in campo di concentramento. Avendo passaporto Britannico (perché di padre maltese) poté evitare che la scuola Don Bosco venisse requisita o chiusa. Anzi seppe agire in modo tale da aprire le porte anche ai ragazzi e ragazze italiane delle altre scuole del Cairo, che così poterono continuare a frequentare i corsi, senza perdere anni di scuola. Nei decenni seguenti fu nuovamente al DBC, sempre una figura distinta per la sua signorilità, religioso salesiano tutto d’un pezzo, chiarissimo professore di matematica.  

 Don Bergamin dagli anni ‘70, prima come preside poi come direttore, dando intelligente attuazione al Protocollo d’intesa fra autorità egiziane e italiane, seppe aggiornare i programmi scolastici, elevare la formazione degli istruttori e professori, dotare di macchinari e strumentazione di avanguardia le officine e i laboratori. Ora, proprio nel 2026 anch’egli festeggia i 100 anni di vita, quasi simbolo della vitalità del DBC. (Cf foto). 

Grazie ad essi, a tutti i confratelli, sacerdoti, coadiutori e chierici (quelli nominati sono la minoranza), e ai professori e istruttori laici, il DBC è diventato l’istituto tecnico più prestigioso dell’Egitto, e l’unico all’estero ad essere inserito nella recente riforma quadriennale degli istituti tecnici italiani. Ma al di là dell’aspetto scolastico-professionale, il DBC è sempre stato e continua ad essere un luogo di incontro fra etnie diverse (egiziani, italiani, sudanesi …), di autentica educazione alla pace, di serena formazione umana e cristiana. 

AUGURI PER I PROSSIMI CENTENARI!       

AUGURI A :

CI HANNO SCRITTO