Lezioni di un cane
Un amico per la vita, un personaggio che fa sempre un sacco di feste quando ti incontra e purtroppo anche un essere vivente che si lascia sul fianco di una qualsiasi strada…

Tutte foto originali della Paola
Paola Roncaglia
Nata al Cairo il 25 Ottobre del ’59 all’ospedale italiano. I miei abitavano a Heliopolis allora e …
Ci sono molte cose da imparare da un cane, in questo caso dalla nostra Bella, ribattezzata dal nome ‘Cindy’ col quale era stata portata in un canile di West Palm Beach in Florida. Trovata lì da mia figlia Vanessa, che poi l’adottò, fece il viaggio di 10 ore in Fiat 500 per venire a stare con noi in Carolina del Nord.
Avendo cambiato vita e misteriosamente pure perché non sapevamo nulla di lei, a parte che l’acqua le piace tanto, ci siamo fatti tutta una festa all’idea di avere di nuovo un cane.
Non fu subito facile.
La prima lezione, dopo tre anni di vita condivisa con lei é il ritmo della giornata: calmiamoci tutti, se si vuole dormicchiare alle 10 a.m. perché no?
Perché devo mangiare rispettando gli orari umani?
Il salame e il prosciutto son buoni a qualsiasi momento e per qualsiasi occasione!
Non perdete tempo a nascondere la mia pilloletta nel mio piatto tanto rimarra’ lì. Adoro le uova fritte.
Non esitate a prepararmi l’omelette!
La seconda lezione, ho paura dei rumori bruschi, degli autobus di scuola, delle cammionette elettriche di Amazon, dei tuoni e dei temporali.
Ma ho anche paura delle bandiere che sventolano e dei sacchi di foglie secche che voi umani abbandonate sul ciglio della strada.
Pazienza con me ci vuole, ma vi faccio tante feste quando vi vedo arrivare in auto, finché non sono quelle elettriche. Il loro rumore mi disturba, ma i vostri motori li riconosco a distanza.
La terza lezione, vi amo. Forse non tutti allo stesso modo. Ma mi offro alle vostre carezze se ho fiducia in voi. Guai se spostate il mio letto, fuori al sole o al piano superiore. E voi per caso spostate i vostri letti continuamente? Allora non scherziamo.
La routine mi conviene: i football games con Don, i rotoli nella sabbia, fango ed erba da sola, o con la mia Vanessa, il primo buongiorno con la nonna Paola che mi porta a far la camminata mattutina , ma che mi obbliga pure, ahimé, ad andare un po’ più lontano ogni giorno e a camminare vicino a tutti i fantasmini di Halloween. Oramai però non mi fanno più paura.
Le lezioni son giornaliere e inaspettate. A Bella ci son voluti tre mesi perché si avvicinasse a me.
Ma quando mi guarda con le orecchie abbassate, e mi fa ciao vieni a giocare con lo zampino, so che
mi si é affezionata tantissimo e per me sarebbe difficile immaginare una casa senza di lei.
Il suo passato non si conosce, ma il presente e il futuro finora sì.