Come si dice Achent’annos in dialetto lombardo ?

Mi sono permesso di scrivere questa piccola “pipistrellata” senza pipistrello perché ho avuto la fortuna di conoscere, senza mai averlo incontrato, un ragazzo dalla penna facile e con tantissime qualità…

da | 14/05/2010 | VITA A SCUOLA | 0 commenti

L’Onorevole Aldo Moro che spiana la strada per la carriera di Sergio


Il testo qui di seguito l’ho cogitato e scritto in pratica 9 anni fa per fare gli auguri di Buon Compleanno a Sergio Daneluzzi, l’ho letto e riletto e devo dire che anche se Sergio si infastidisca o “s’incassi” nulla toglie alla tenacia e caparbietà di giocatore di pallacanestro che è sempre stato ed ecco perche l’ho rimesso in sesto, parlo dell’articolo ovviamente, vai col tango Sergio…

Diego

Er Webmaster..., SSB

Prima di tutto volevo precisare che non ho mai visto giocare i cosiddetti “Warriors“, stiamo parlando di pallacanestro chiamato anche basketball dall’altra parte dell’oceano Atlantico, né so dove giocano o fanno baldoria in caso di vittoria, ma so perfettamente che hanno uno dei loro più forti giocatori di tutti i tempi in Italia, a Milano, patria della Simmenthal che mi fece sognare, insieme all’Ignis di Varese, per tantissime serate davanti all’allora televisore in bianco & nero.

Sto parlando evidentemente del Dan Elutzi, rimbalzista fuori quota per tanti, capace di staccarsi dal suolo e restare per aria come e meglio di Michael Jordan, favoloso sotto canestro nel recuperare e rilanciare la propria squadra nei momenti cruciali della partita.

Nato il 15 Maggio di qualche anno fa, il Dan Elutzi venne scoperto da Don Doveri, direttore della scuola Salesiani di Beyrouth, durante la sua permanenza come interno per terminare gli studi liceali appunto in Libano.

Per essere più precisi, la vera scoperta fu l’opera di un suo compagno di classe, un certo Claudio Amnesty Cordone, che durante una delle partite a scuola notò la facilità con la quale il Dan Elutzi si elevava al tiro e ci restava per quasi 30 secondi prima di ricadere avendo segnato i due punti da fuori area, ricordo per i non addetti ai lavori che i 3 punti da fuori sono stati inventati appunto per rendere la vita più diffcile al nostro Dan Elutzi, che segnava in pratica come mangiava gli spaghetti, senza colpo ferire.

Claudio corse da Don Doveri per raccontargli ciò che aveva visto e Don Doveri decise di chiamare l’allora Presidente del Consiglio italiano l’onorevole Aldo Moro, di cui foto qui accanto, per far decollare la carriera del nostro Dan da ambo le parti dell’oceano.

La Direzione dei “Warriors” non perse neanche un secondo per pensarci sù e decise, in pratica su due piedi, di ingaggiare Dan Elutzi per riportare il tanto gongolato campionato della NBA a casa.

Purtroppo Claudio, che era anche l’agente di Dan Elutzi, non fece le cose come da copione (si dice che avrebbe alzato il prezzo un po’ troppo !!!) e l’avventura americana di Dan incominciò e finì al Palazzetto dello Sport a Milano, dove gioca tutt’ora per una “pizza e coca” come risarcimento spese e dove speriamo di vederlo giocare prossimamente.

Mi sono permesso di scrivere questa piccola “pipistrellata” senza pipistrello perché ho avuto la fortuna di conoscere, senza mai averlo incontrato, un ragazzo dalla penna facile e con tantissime qualità, qualità che sono forse sepolte sotto una coltre di “quasi timidezza”, ma che in realtà sono ben visibili per occhi ed orecchie esperti, domandare a Claudio se non ci credete.

Spero che uno di questi giorni riesca anche ad incontrarlo (come vorrei incontrare la Paola Roncaglia per praticamente gli stessi motivi), forse la Kikka ed io riusciremo a vederlo giocare da qualche parte uno di questi venerdì e avere il piacere di dividere la pizza e la coca con lui e gli altri “Warriors” !

Dan Elutzi e Claudio Amnesty Cordone, qualche anno fa…

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