MICHEL (Micho) BOULOS ADAM

da | 12/08/2015 | Non dimentichiamoli | 0 commenti

Foto Album Saouli

Coad. MICHEL  BOULOS  ADAM
(profilo biografico, a cura del segretario ispettoriale don G.Laconi)

Era nato a El Trana, provincia El Buheira (Egitto) il 29.9.1941 in una esemplare famiglia cristiana, copto cattolica. Dopo i primi anni (scuola elementare) trascorsi in famiglia, nel 1954 entra per la prima volta tra i salesiani ad Alessandria, dove frequenta con assiduità l’oratorio, divenendone anche collaboratore e maturando gradualmente la scelta di essere per sempre con Don Bosco per dedicarsi totalmente ai giovani.

Il signor Michel inizia il suo noviziato a El Houssoun il 19.07.1968 e lo termina con la prima professione il 14.09.1969. Il suo post-noviziato consiste nel dedicarsi ai giovani come insegnante, prima a El Houssoun(1969-71) e poi a Beirut (1971-78), dove nel 1975 emette la professione perpetua.

Micho nel 1979 passa al Cairo, ancora come insegnante nel I.T.I., ma soprattutto come incaricato dell’oratorio, animatore di attività religiose e ricreative, divenendo anche qui come a Beirut “il re del cortile” in mezzo a studenti e a oratoriani. Nel 1986 lo troviamo per un anno nel noviziato di Lanuvio (Roma) per un periodo di rinnovamento spirituale. Anche qui si fa notare e stimare per il suo servizio agli oratoriani, che lo hanno sempre ricordato con affetto per il suo stare con gioia in mezzo a loro. Anche i giovani novizi e il personale della casa, sia salesiani che laici, sono rimasti ammirati per la sua dedizione ai giovani e per la sua disponibilità alle necessità della casa. Per il sig. Michel l’esperienza di Lanuvio è stata fortemente significativa, gli è rimasta nel cuore, come stimolo per il proseguo della vita salesiana e del suo apostolato di educatore salesiano.

Nel 1987 Micho rientra in ispettorato, è destinato alla casa di Aleppo, come consigliere, incaricato di varie attività pastorali all’oratorio. Nel 1991 passa a Kafroun, sempre in Siria, per l’oratorio. Dal 1993 al 1998 è nuovamente a El Houssoun, anima del cortile tra i giovani oratoriani, cosa che del resto farà anche a Cairo Rod el Farag, pur con altre incombenze dal 1998 al 2009, e poi dal 2009 fino alla morte ad Alessandria. Una emorragia celebrale in quattro giorni lo ha portato alla tomba. È morto il 07 agosto 2015, ad Alessandria (Egitto).

Il sig. Michel è stato un confratello umile ed esemplare, un ammirevole apostolo del cortile. Scrive il suo direttore don Bashir: “Micho non era solo un bravo salesiano come voleva Don Bosco, ma era diventato un simbolo, un mito unico, che dimentico di se stesso, ha saputo trasformare il cortile in un tempio sacro (per lui), dove s’incrociavano paternità, fratellanza, amicizia, benevolenza, che rendevano l’ambiente, grazie a Micho, affascinante e le persone che vi accedevano innamorate …”

Lo stesso don Bashir riferisce dei funerali: “La grande chiesa era gremita di gente anzi c’era anche chi è rimasto in piedi oltre l’entrata della chiesa. Tutti i settori erano rappresentati e molti amici ed ex-allievi. Parecchi musulmani, oltre i cristiani. Era rappresentato anche il Patriarcato copto ortodosso; ci hanno anche comunicato le condoglianze di Papa Teodoro. Molte suore e religiosi. Moltissimi ci hanno accompagnato anche fino al cimitero. I famigliari sono stati molto riconoscenti.

All’omelia ho letto parecchie testimonianze arrivate per e-mail o per Facebook da tutte le parti: Salesiani, cooperatori, educatori, giovani, gente semplice… dall’Egitto e da altri paesi. Tutto fluiva dal cuore di persone che hanno toccato con mano qualcosa direi di ultra umano nella persona di Micho!!

Ringraziamo il Signore di questa bella figura di un autentico figlio di Don Bosco”.

don G.Laconi

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