LIBANO MARZO 2021 : IL PUNTO SULLA SITUAZIONE

Segno concreto della gravissima situazione economica è la svalutazione effettiva della lira libanese, che da 1500 lire per un dollaro (valore tuttora ufficiale) ha raggiunto in poco tempo le 15.000 lire, cioè 10 volte tanto…

A demonstrator shouts slogans in front of burning garbage containers [© Hussein Malla/AP]

Questo è quanto ho ricevuto oggi, domenica 28/03/2021, da parte di don Vittorio sulla situazione del Libano e di quelli che ci stanno battagliando per trovare un po’ di pace e serenità, tutto un programma…
Caro Diego, con l’augurio a te e amici/amiche tutti di buona Pasqua nella luce di Cristo risorto, ti mando copia dell’ultima relazione che abbiamo mandato in questi giorni a enti donatori e benefattori, facendo il punto sull’attuale catastrofica situazione del Libano, dove alcuni incominciano ad accapigliarsi per accaparrarsi  certi prodotti nei supermercati… No comment.
Un caro saluto.
don Vittorio

Diego

Er Webmaster..., SSB

IL LIBANO A MARZO 2021: IL PUNTO SULLA SITUAZIONE

Dall’ottobre 2019, quando scoppiò la rivoluzione popolare contro la classe politica in genere e contro i dirigenti in particolare, la situazione del Libano non ha fatto che peggiorare in tutti i campi: socio-economico, finanziario e politico. A un anno e mezzo da quella data, la situazione è semplicemente catastrofica, aggravata dalla duplice esplosione nel porto di Beirut il 4 agosto scorso che ha causato oltre 200 morti, migliaia di feriti, 300.000 senza tetto e la distruzione di interi quartieri della città. Questo disastro si è pure sovrapposto alla pandemia del Covid-19 che non accenna a diminuire, con un numero relativamente elevato di contagi e di vittime. Le autorità cercano di districarsi come possono e stentano a imbrigliare la tradizionale indisciplina dei cittadini, mentre il processo di vaccinazione avanza a rilento.

Segno concreto della gravissima situazione economica è la svalutazione effettiva della lira libanese, che da 1500 lire per un dollaro (valore tuttora ufficiale) ha raggiunto in poco tempo le 15.000 lire, cioè 10 volte tanto, con conseguente erosione del potere d’acquisto e l’iper-inflazione con l’impennata dei prezzi, mentre cominciano a scarseggiare molti prodotti in un paese che importava circa l’80% di ciò che consumava ed era abituato a un tenore di vita al di sopra dei propri mezzi, grazie alle sovvenzioni governative.

L’aprire gli occhi su questa tragica realtà è stato uno shock brutale per la maggior parte della gente che ora vive sotto il livello di povertà e, esasperata, sta alzando la voce con manifestazioni, blocchi stradali e occasionali atti di violenza e di vandalismo.

Sul piano politico, è l’intera classe politica, e i leaders in particolare, che sono sotto accusa e squalificati di fronte all’opinione pubblica, in quanto diretti responsabili dell’attuale situazione. Dopo sette mesi di stallo per incapacità a formare un nuovo governo per rivalità e accuse reciproche tra i principali partiti, tutti a carattere confessionale, data la struttura socio-religiosa del paese, nonostante il grido rabbioso della piazza e forti pressioni internazionali con minaccia di sanzioni, continuano a fallire i tentativi di avvicinare le posizioni contrapposte. pur sapendo che solo dalla soluzione dei nodi politici dipenderà la stabilizzazione del paese e il successivo e progressivo miglioramento.

La presenza salesiana nelle due opere di El Houssoun (centro di accoglienze e oratorio) e Al Fidar (liceo professionale) risente ovviamente di questa situazione. Mentre tutte le attività scolastiche e oratoriane normali sono sospese da molti mesi, non è venuta meno la creatività di soluzioni alternative. L’insegnamento a distanza, imposto dallo Stato, – che però ha deciso di mantenere in presenza gli esami di maturità (baccalaureato) e di licenza media – è diventato prassi normale, ma noi abbiamo tentato con successo anche gli esami a distanza, sia quelli finali dello scorso anno che i trimestrali di quest’anno. Inoltre si è lanciato pure l’oratorio a distanza, con incontri periodici e per fasce d’età, tra salesiani, animatori e ragazzi. I risultati sono incoraggianti, tanto più che spesso vengono pure coinvolti i familiari.

A queste attività scolastiche e pastorali si aggiungono quelle a carattere sociale, dettate dall’emergenza. Grazie a sussidi e aiuti ricevuti da varie parti si sono potute garantire decine di borse di studio, totali o parziali, per molti allievi del liceo professionale che, diversamente, avrebbero abbandonato la scuola. Si continua inoltre a distribuire a famiglie bisognose e sempre più numerose di libanesi e rifugiati siriani ed iracheni medicinali, generi alimentari e prodotti per l’igiene e la pulizia, dopo che si è provveduto pure a venire incontro ad alcune famiglie la cui abitazione era stata danneggiata dalla esplosione di Beirut.

Ovviamente, questo settore eccezionale di attività potrà continuare nella misura in cui non verranno meno ulteriori aiuti, mentre si prevede che l’emergenza, che si sta aggravando, durerà ancora a lungo.

Con don Bosco ripetiamo: “Dio benedica e ricompensi i nostri benefattori”.

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