Una storia, due storie, mille storie…

da | 15/11/2014 | IMMAGINI DI MEMORIA | 1 commento

Foto scattata a Beirut – Ottobre 2019


Un mio carissimo amico padovano, Voltabarozziano per essere più precisi, ha collaborato con parecchi altri per racimolare a destra e a manca una marea di foto d’epoca nonché le solite storie legate a persone, luoghi e avvenimenti che tutti conoscevano durante gli anni e con l’aiuto di qualche specialista in materia e qualche professore universitario sono riusciti a raccontare gli inizi della Parrocchia e la storia del comune di Voltabarozzo della città di Padova, comune che ha visto nascere la parte paterna della mia famiglia, come del resto il sottoscritto tanto per non essere pignoli. La storia della Parrocchia e del comune di Volta, come si suole chiamarlo ai giorni d’oggi, è tutta una sequenza di foto e racconti storici dagli inizi di Padova fino a praticamente “ieri”, cioé dal 1310 fino al 2010, anno della pubblicazione dell’album.

Qui di seguito quanto il Parrocco di Volta ha scritto come prefazione :

Diego

Er Webmaster..., SSB

Ci vuole tutta la vita – scrive Seneca – per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
La storia è sempre maestra di vita : ci insegna a dare senso al nostro vivere.
Noi viviamo il presente, l’oggi. Solo questo è nelle nostre mani, il futuro non lo conosciamo ed il passato è diventato memoria.
Ma è una memoria da rievocare sempre, perché in essa vi troviamo tanti valori. Alcuni di questi valori ci sono stati tramandati come eredità dalle persone che hanno vissuto prima di noi, altri sono frutto delle nostre fatiche e delle nostre lotte.

Dobbiamo riscoprirli per evitare di ripetere sempre gli stessi errori e perché la nostra vita sia più ricca e vissuta veramente in pienezza.
Questo libro ci propone in immagini tanti aspetti di vita del nostro passato di Voltabarozzo e ci ricorda che facciamo tutti parte di una stessa Comunità da 700 anni.

Vuole essere uno stimolo non solo per ricordare, ma specialmente per aiutarci a vivere meglio.

Don Pierangelo Valente

 

Lo so che sono abbastanza un rompi-scatole, per non dire altro, ma una delle ragioni per le quali questo sito esiste è e resta una gran voglia di raccontare la storia della nostra scuola, dagli inizi fino ad una ipotetica “fine”, purtroppo una fine “fisica” è cominciata con la bomba caduta in cortile nel lontano 1976, ma la fine vera e propria non esiste quasi più grazie a questo sito e grazie a tutti voi, che avete dato del vostro per rifocillare di racconti e storielle le pagine del sito.

Sotto la voce “STORIA” nel menu principale ci sono tre sezioni, sezioni che avevo pensato e creato a suo tempo proprio per diversificare le varie parti della storia della scuola e per non mettere in un solo paniere tutto quello che avrebbe passato il convento, façon de parler…

Abbiamo tutte e tutti qualcosa da raccontare, qualcosa che è rimasto nei meandri della memoria, un fatto o vicenda che è capitata a noi e a qualche altro coinvolto in questa vicenda, abbiamo tutti un “segreto”, piccolo o grande non ha importanza ormai, che ci è rimasto in tasca per tutto questo tempo.

La storia è tanta e ciascuno di noi ne ha vissuto solo uno spezzone, forse qualcuno più degli altri, ma tutto sommato quelli che hanno avuto modo di legare il corso degli eventi meglio di tanti erano i chierici che avevamo per compagni di scuola oltre che a compagni di squadra. Anche se partivano di tanto in tanto qui e là per portare a termine il loro tirocinio nel migliore dei modi, hanno sopratutto dato una grande mano per una migliore coesione di tutti, età, classe e religione qualsiasi, senza distinzione alcuna.

Don Nick, don Gianni o don Scudu e altri salesiani hanno già fatto parecchio per questo sito e spero veramente che altri ex-chierici come del resto altri ex-allievi mettano mano alla penna e ci lascino una testimonianza o aneddoto o anche una storiella qualsiasi, ne abbiamo bisogno e ne va della storia di tutti e di tutta la scuola.

Una delle idee che mi trottano in testa da parecchio è il poter redigere appunto una raccolta di tutti gli aneddoti, testimonianze  e storielle e pubblicarle online per fare in modo che da qualche parte ci sia un frammento della nostra storia accomunata a quella della scuola di Beirut e poterla salvaguardare sia in formato digitale che cartaceo.

Ed è per questo che ho bisogno di voi e della vostra memoria, di tutto quello che vi rammentate, di tutto quello che avete apprezzato, “digerito”, imparato, ascoltato, amato, gradito, stimato… Ho perso il conto dei sinonimi…

Diego, aka Er Webmaster, Don Diego de la Vega…

1 Commento

  1. Paola

    Hai ragione Diego, Abbiamo tutto una storia da
    raccontare!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *