Don Morazzani, l’ultimo preside della scuola

da | 16/03/2010 | IMMAGINI DI MEMORIA | 2 commenti

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Dai treni alla matematica…

Iniziamo oggi un nuovo capitolo della storia della nostra scuola, attraverso i ricordi che abbiamo dei nostri presidi, prefetti o professori.
Il nostro inviato speciale Paola Roncaglia apre il ballo, si fa per dire, con don Morazzani, l’ultimo preside della scuola prima della chiusura definitiva!

Diego

Er Webmaster..., SSB

Don Morazzani e’ una persona elegante e sofisticata che ha sempre dimostrato bonta’ e comprensione.

Uno dei ricordi salienti che ho di lui e’ quello di una danza a scuola, a luci accese, con i Dons seduti in cerchio attorno ai danzatori….ogni movimento era osservato, e quando la coppia si faceva piu’ coraggio e si avvicinava per uno slow, lo scrutinio di Don Morazzani e dei Dons era impenetrabile.
Se non mi sbaglio, l’idea era che un “treno passasse tra le due persone” cioe’ lo slow si’ ma non avvicinatevi!  La danza cosi diventava problematica: per chi, come me, doveva adesso guardare negli occhi la persona che ballava con me, diventava una tortura, gia’ ero una timidona, poi adesso anche di guardare colui che mi aveva invitata a ballare in faccia! Se non guardavo lui, gli occhi finivano sui Don , come ho detto prima , seduti a guardare noi.

Mi ricordo di quella serata perche’ girando col ritmo dello slow la rotazione era sempre la stessa e cioe’ giravo in direzione di Don Morazzani. Lui ci guardava con serieta’ (in quel caso ballavo con Filippo Cannata) ed io non sapevo se sorridere (una volta ogni 6 secondi) o mostrare un viso serio, poi se non guardavo Don Morazzani dovevo per forza guardare Filippo il quale evitava di guardarmi pure lui, allora sembravamo davvero due persone su due piattaforme diverse col treno che passava fra noi!

Ah queste situazioni impossibili!!! Credo che ho potuto respirare finalmente alla fine della canzone.
Poi non so perche’ Filippo ha voluto di nuovo chiederemi di ballare con lui…!

Di quella serata ho anche il ricordo di Umberto Corsini e della sua chitarra rossa, ma per me Umbo un po’ era anche come  mio fratello allora quando si ballava assieme c’era una certa “camaraderie” che non c’era con gli altri ragazzi. Senza parlare poi del fatto che Umbo era il fratello di Beatrice, la mia amicissima, dunque io avevo un “insider scoop” che le altre ammiratrici si sognavano da lontano!  Poi Umbo era sempre un giocherellone, per di piu’ una danza con lui era tutta cantata (da lui) dall’inizio alla fine e rompeva il ghiaccio immediatamente. Michelle Ma Belle e’ stata interpretata e riinterpretata da Umbo e devo dire che era ancor meglio dell’originale!

Non  so se fosse Don Morazzani che annuncio’ che la serata era finita, sotto alle protestazioni di tutti i giovani presenti.

Un altro ricordo che ho di Don Morazzani e’ quando mi chiamo’ nel suo ufficio di Preside per dirmi che avevo un “TRE e MEZZO” in Matematica! Era lui il mio insegnante in Terza Liceo, l’ultimo anno in cui la scuola era aperta, eravamo tre in classe, Claudio Cordone, Rita Toiani ed io…
Sapevo gia’ che la matematica non era il mio forte, ma credo che fosse per pura pieta’ che avesse aggiunto il “mezzo”…me lo disse con uno sguardo preoccupato, io non sapevo dove metter gli occhi dalla vergogna…ma portai a casa la pagella con i bei voti in Filosofia, Religione, Italiano, Latino…e poi quell’inesorabile voticino e mezzo in fondo…

Strano quando ci penso perche’ adesso sono un’ insegnante di Matematica…e non solo, insegno anche i corsi di Matematica piu’ avanzati…qualcuno me l’avesse detto quel giorno li’ all’uscita dell’ufficio di Don Morazzani gli avrei riso in faccia!

Comunque non fui bocciata e quello fu l’ultimo anno di scuola a Beirut…credo di avere sempre la pagella da qualche parte…

Un terzo ricordo saliente  che ho di Don Morazzani e’ quello di El Houssoun.

Quando fui accettata all’AUB nel 77, al termine del mio “Freshman Year” i miei genitori mi proposero di fare un ritiro accademico volontario per studiare per gli esami di giugno.  Don Morazzani essendo a El Houssoun, fu stabilito che io andrei li’ per una settimana a studiare.  Avevo una cameretta in uno dei vari corridoi lunghi dove trascorrevo un po’ di tempo a studiare di sera, si’ devo dire un po’ perche’ nonostante tutto ero a El Houssoun e come non andare a correre per i boschi e approfittare della bellissima natura che mi era offerta?  Ogni mattina facevo colazione con Don Morazzani e un altro Don che allevava i conigli (il nome me lo scordo) e il Signor Naim…. La grande sensazione che avevo causato fra gli allievi della scuola (tutti maschi) era allora molto speciale. Ogni giorno per andare dalla mia cameretta alla mensa dovevo attraversare il grande cortile col terreno di pallacanestro…inutile dire che di vedere una ragazza in Levis jeans e tacchi alti (chissa’ poi perche”!) ogni mattina era un po’ come vedere un elefante in un gruppo di fiamminghi rosa!
I ragazzini mi chiamavano e mi dicevano “Buongiorno!!” e cercavano di seguirmi impauriti fino alla mensa. Poi c’era il “viaggio di ritorno” dopo la messa delle 10 alla quale assistevo e alla quale ricevevo giornalmente la Comunione dalle mani di Don Morazzani. Qualche volta giocavo anche a palla canestro con alcuni ragazzini, ma dopotutto dato ero li’ per STUDIARE, dovevo tornarmene in camera o andare nei boschi coi libri!  Si ripeteva la stessa “traversata ” del cortile all’una per il pranzo e poi la sera. Era al momento del crepuscolo che mi davo alla pazza gioia inventandomi partite con il campo di pallacanestro tutto per me!
Certo i tacchi erano stati scambiati per le scarpe di ginnastica.

Don Morazzani era un vero gentleman: a tavola ero sempre l’invitata d’onore e adesso ripensando a quella settimana, mi considero molto fiera di aver trascorso quel periodo non piu’ come allieva, ma come semi-adulta, in compagnia di persone colte ed interessanti che stimavo tantissimo.
Quando vennero i miei genitori ero contenta di tornare a Beirut ma il ricordo della settimana non mi lascio’ mai. Spesso quando ci penso sento una piccola nostalgia…gli esami li passai, non studiai quanto avrei dovuto e i voti lo dimostrarono. Pero’ se dovessi rifarlo sapendo le stesse cose non esiterei. Credo che non mangiai mai cosi’ tanto coniglio al sugo e ogni volta che passavo dalla gabbia vedevo i musetto rosa tra le sbarre ma cercavo di non intenerirmi troppo…sono specialmente grata per la messa giornaliera…mi piaceva la sua semplicita’ ed era cosi’ importante di cominciare cosi’ la giornata.

Quando fui interna dalle Suore Francescane del Cairo in 4a liceo, Loredana, una delle interne ci disse che Don Morazzani era suo zio! Allora comincio’ una piccola corrispondenza fra di noi, Loredana, Rita Toiani ed io. Spesso lui scriveva alla nipote e ci includeva nei suoi saluti. E talvolta gli scrivevamo assieme. Le nostre lettere han sempre avuto una risposta.

Don Morazzani era di Malta, prima di conoscerlo non sapevo neanche dove fosse Malta…mi ricordo quando ce lo disse, non so piu’ se fosse dai miei genitori, ero rimasta di sapere che una delle persone che han di piu’ influenzato la mia vita “salesiana” non veniva dalla Madre Patria. Parlava bene l’Inglese e mia madre diceva sempre che era perche’ era maltese e li’ si imparava bene l’inglese.

Ecco in succinto il mio ricordo di Don Morazzani….Ora tocca a voi. Per favore mandateci i vostri ricordi.

Buona giornata!!!
PAOLA

COMMENTI VECCHIO SITO :

Dear Paola, Don Morazzani was a persona elgante INDEED, Allah yerhamo, am in the photo at his left,july 1977,regards

| 29/03/2010 | Youssef Saouli | vonmideast@yahoo.com|

Don Morazzani è innazitutto ricordato come ULTIMO PRESIDE della scuola , prima della distruzione……….. Le lezioni di matematica che ci dava a noi della 2° liceo , sotto le bombe ( eravamo tutti interni ” precari” in quel momento ) , avevano del surrerale poichè la testa era sicuramente altrove……….. Nonostante ciò , alla fine di quell’anno accademico , riuscì a rimandarmi a settembre come al solito in matematica ma anche in ARABO !!!!!!!!!!!!! UOMO INFLESSIBILE !!!!!!!!!!! ( La Loredana di cui Paola parla e nipote del Don è la sorella di Fabrizio Capurro , nostro grande compagno di merenda al Cairo , quando con Flavio, Bice and company passammo la maturità !!! )|

17/03/2010 | giulio riva | giulio.riva@errebrokers.com |

Cara Paola, Il tuo ricordo di Don Morrazzani è molto bello e vero; me lo ricordo bene e con affetto perchè era una persona sempre serena e gentile ma autorevole. Oggi si parla tanto di leadership e lui ne aveva da vendere! Ho ancora una lettera sua che attestava la mia frequenza alla scuola ed è per me un caro ricordo di quei tempi ed anche suo. Tantissimi saluti a te da un tuo vecchio compagno di classe che ti ringrazia per i bei racconti che scrivi e che spera di incontrarti in un prossimo futuro quando ce ne sarà l’occasione! Augusto|

16/03/2010 | Augusto Eusepi | augusto.eusepi@fastwebnet.it |

2 Commenti

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    I am a little disappointed, no one writes about El-Houssoun between 1965 & 1967 or Beirut between 1957 & 1963.

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    Ricordi? eccome… durante la guerra ero interno nel 1940 e poi esterno nel 1942. ,assieme a mio fratello gemello Veneto.
    e ricordo l’anno come interno e i vari professori : Raouf- Camerino.-Valenti. – Nasr(che Dio lo benedica)
    e Perotti,un laico, che viveva a all’interno del colleggio- Don Rossinelli(?) — laDomenica si andava al cinem a Metro in Cairo accompagnati da lui e da una guida piu’ grande di noi e si tornava a piedi e lungo il percorso si acuuistavano i leb e la prima boccata di sigaretta Clipper.
    avrei da raccontare… ma sarebbe troppo lungo– che ricordi..

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