MINI DISCO DEL MESE


  • Stéphane Grappelli
    Violino
  • Michel Petrucciani
    Pianoforte
  • Roy Haynes
    Batteria
  • George Mraz
    Contrabasso

FLAMINGO

Michel Petrucciani – Stéphane Grappelli


 

Michel Petrucciani (28/12/1962 – 6/01/1999) è nato disabile per via dell’osteogenesi imperfetta, la “malattia dell’osso di vetro”. Affetto dalla forma grave della malattia, non supererà il metro di altezza e le fratture si contano purtroppo a iosa, anche durante i suoi concerti. Non può permettersi di andare a scuola come un normale bambino o ragazzino, ma riceve lezioni da insegnanti privati e segue un corso per corrispondenza. Ha ricevuto una formazione musicale da suo padre (che gli fabbrica un “pedaliere” del pianoforte speciale dato che Michel non arriva ai pedali del pianoforte, un pedaliere copiato e realizzato in seguito anche da Steinway) e Raymonde Jacquemart che gli ha insegnato il pianoforte. Ha cantato classici jazz all’età di tre anni, suonato il pianoforte a quattro e accompagnato il trombettista americano Clark Terry a tredici.

Il 6 gennaio 1999, stremato dal ritmo della vita e dalle tournées musicali, muore a trentasei anni di polmonite a Manhattan (New York).

Stéphane Grappelli (26/01/1908 – 01/12/1997) ha avuto pure lui una vita assai particolare! Intorno ai dodici anni, iniziò a suonare il violino nelle strade e nei cortili degli edifici, per portare a casa qualche soldo. Iniziò la sua carriera professionale nel 1923 come violinista e pianista nelle sale cinematografiche, accompagnando film muti. Nel 1931 e nel 1932, Stéphane Grappelli suonò nell’orchestra del club Croix du Sud, diretta da André Ekyan, insieme a Django Reinhardt e Alix Combelle. Stéphane Grappelli trascorse la Seconda Grande guerra in Inghilterra, suonando con il pianista George Shearing, sviluppando la sua carriera in modo importante, affinando e affinando ancora la sua tecnica, il suo stile, la sua musicalità, e ha composto molto.

Morì il 1º dicembre 1997 nell’11º arrondissement di Parigi. Le sue ceneri riposano nel colombario di Père-Lachaise.

Questo é uno di quei dischi che bisogna in qualche maniera saper ascoltare e mi spiego. Il JAZZ come questo qui di seguito è un Jazz tutto particolare, ci sono accordi caratteristici e distintivi, accordi conosciuti dai due musicisti ma che rappresentano una “base” musicale alla quale il pianista Petrucciani ed il violinista Grappelli aggiungono la loro interpretazione che in pratica non sarà mai la stessa anche se sono sempre all’interno della “fisionomia” degli accordi prescelti e prestabiliti. Per tanti questa musica non fa nessun effetto, anzi in molti cambiano stazione radiofonica od addirittura spengono la radio, ma per me e per tanti altri questa è la “musica classica moderna”, una musica che seguo religiosamente e che mi manda in «trance» ogni volta che l’ascolto.

Spero vi piaccia e spero poter pubblicare altri dischi del genere…

UN VIOLINO ED UN PIANOFORTE


da | 25/01/2023 | IL GIRADISCHI | 0 commenti