Qualche riga sulla Presenza Salesiana di Betlemme

Le Ultime da Betlemme, con il Forno, la Scuola Professionale, l’Oratorio e il gruppo Scout, senza dilmenticare i vari Salesiani ad Hoc…

da | 24/12/2020 | DAI NOSTRI INVIATI | 0 commenti

© Foto originale Museo Internazionale della Natività – Betlemme

Ricevuto da don Gianni quanto segue e che pubblichiamo seduta stante, con un Grazie Maiestatis, un saluto ed un augurio di Buone Feste a don Saggiotto e a tutti coloro che “vivono” a Betlemme e dintorni :
Carissimo Diego, mentre sei in tutt’altre faccende affaccendato, ti inoltro il messaggio che don Lorenzo Saggiotto mi ha appena inviato da Betlemme.
A mio parere è magnifico. Fai a tempo a “postarlo”, senza che per questo debba … spostare la preparazione del tacchino natalizio?
Don Gianni

Diego

Er Webmaster..., SSB

Carissimi ex-allievi/e e amici di Beirut, con grande piacere accolgo l’invito rivoltomi da Diego tramite don Gianni di inviarvi qualche riga sulla presenza salesiana di Betlemme.

Sono don Lorenzo Saggiotto e sono stato a Beirut negli anni 1970-72 come assistente. Purtroppo dopo quella data non sono più tornato in Libano, anche se i quattro anni trascorsi in quel paese mi hanno segnato profondamente. La mia vita da allora si è svolta soprattutto in Terra Santa, come studente di filosofia e teologia prima e poi come preside e direttore sia a Betlemme che a Nazaret.
Sono ritornato a Betlemme dopo un’assenza di 24 anni e devo dire che tutto è cambiato. La situazione politica della regione influisce pesantemente su tutti gli aspetti della vita sociale.
Si vive in uno Stato che non è Stato, si vive nell’attesa di una soluzione sapendo che questa soluzione non ci sarà. Insomma si vive alla giornata pensando che forse domani ci saranno meno problemi di quelli di oggi.

L’opera salesiana offre numerosi serivizi in questa situazione: la scuola secondaria professionale, i corsi intensivi di apprendimento tecnico, oratorio e centro giovanile, scout, forno, museo internazionale del presepio.

• La scuola professionale è alle sue ultime battute.
Il costo di gestione non ci permette di proseguire. Oltre a questo la scuola professionale è equiparata a un liceo scientifico per cui i giovani che desiderano entrare in una università preferiscono il liceo scientifico alla scuola professionale.
• I corsi intensivi sono in espansione.
Si lavora insieme alle due università presenti a Betlemme e insieme alla Camera di Commercio e altre medie e grandi imprese che vogliono qualificare i loro dipendenti.
• L’oratorio è più un centro sportivo che un vero oratario salesiano.
• Gli scout invece attirano oltre 200 ragazzi e ragazze con varie attività soprattutto nel periodo estivo ma anche durante l’anno scolastico. La presenza di una grossa banda musicale da sfogo alle attese di tanti/e che vogliono esprimere la loro capacità musicali.
• Il forno meriterebbe in lungo discorso.
È nato come supporto dell’opera salesiana indirizzata fin dai suoi inizi a giovani poveri e disagiati. Oggi, in piena pandemia, stiamo fornendo gratuitamente pane a oltre 130 famiglie bisognose e ad altri enti di beneficenza. È un’opera meravigliosa che è sempre venuta incontro alle necessità più urgenti della popolazione più colpita dalle varie restrizioni e dall’attuale pandemia.
• Infine il Museo internazionale del presepio. È nato nel 2000 con il sostegno degli amici del Presepio di Verona. Oggi ospita oltre 200 presepi artistici provenienti da tutto il mondo. Può essere un polo di attrazione per pellegrini e turisti. Ricavato all’interno della parte antica della casa salesiana, offre la possibiltà di inserire i vari presepi in ambienti e grotte che rendono la visita molto suggestiva.

Certo la situazione attuale di pandemia ha colpito molto fortemente la città di Betlemme. Abituati a vedere ogni giorno centinaia e centinaia di pellegrini e turisti in visita alla Grotta della Natività oppure in giro per le stradine della parte vecchia della città, oggi vediamo Betlemme completamente vuota con alberghi, ristoranti, souvenir’s shop chiusi e tutti i laboratori degli artigiani locali senza lavoro.
Betlemme vive sull’apporto economico di pellegrini e turisti. Mancando questa presenza la città sembra senz’anima. Ci auguriamo che qui come in tutto il mondo possa finire questa situazione che crea tanti disagi e per Betlemme crea anche tanta povertà.

Dalla Grotta di Betlemme, dalla “Casa del Pane” vi giunga il mio augurio accompagnato da un ricordo presso la Basilica della Natività.
Un abbraccio a tutti.
Un felice e sereno Natale.
Un anno nuovo 2021 pieno di speranza e fiducia in un futuro migliore.

Don Lorenzo Saggiotto

        Tags : | Pane di Betlemme |

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