Giornali, riviste ma anche pane e brioche…

Anche confinati, il pane, i cornetti, giornali e sigarette sono sempre all’ordine del giorno, ci mancherebbe altro…

da | 04/11/2020 | DAI NOSTRI INVIATI | 0 commenti

© Foto originali PRK

Ho avuto la fortuna di conoscere José anni fa, ancora prima di venire qui in maniera stabile e quasi permanente. Dico “quasi” perché non si sa mai dove la vita di ognuno di noi ci porta, a destra e manca ma anche su e giù dalla Val Camonica francese. Dunque, stavamo parlando di José, personaggio molto ma molto importante qui in pieno centro villaggio : vende i giornali che arrivano fino a qui ma sopratutto vende le sigarette, unico spaccio “tabacco & Co” nel giro di una ventina di Km quadrati, metro più o metro meno. E fino a qualche mese fa era l’unico venditore di pagnotte e brioche in tutto il villaggio.

Il panettiere che avevamo prima era partito in pensione completa, meritata senza alcun dubbio, e prima di avere un altro panettiere sono passati parecchi mesi e senza José eravamo tutti obbligati a prendere l’auto e fare una ventina di Km all’andata e al ritorno per un filone di pane o anche un dolce o semplicemente un cornetto domenicale.

Devo anche dire che il fatto di abitare non troppo distante dal Principato di Andorra, ha creato qualche problema al nostro José, visto e considerato che in un paio d’ore vai e torni dal principato stesso, con le sigarette vendute ad un terzo del prezzo francese e la benzina sempre meno cara che in Francia. Senza dimenticare altri oggetti come una marea di prodotti locali come salami, prosciutti e simili sempre a prezzi stracciati e dulcis in fundo le bottiglie di vino e alcol che costano sempre molto di meno che comprarle al supermercato locale.
Vorrei far presente che un pacchetto di sigarette locali o meno costa in tutto e per tutto 10 € : si, avete letto giusto, un pacchetto anche di Marlboro Light costa DIECI € esatti esatti. Ho smesso di fumare quasi subito dopo la scomparsa di Rinaldo, costava veramente troppo, no kidding…

Ma José e la nuova proprietaria che l’ha sostituito all’inizio dell’anno per l’agognata pensione, Mireille, sono sempre al loro posto, una gentilezza che non fa mai male ed una parola per tutti, come anni fa dal “casolin” sotto casa di mia mamma. Conoscono tutti, sanno in pratica tutto di tutti e talvolta non sai neanche come intavolare certi discorsi, hanno una scienza infusa di come “catalogare” il cliente, non occorre che vi spieghi più di tanto, avete molto probabilmente lo stesso tipo di “scanner” umano sotto casa vostra.

Quando ho chiesto come stanno andando le cose per il negozio Mireille e José hanno fatto un gran bel sorriso, sempre sotto la mascherina, e mi hanno spiegato che le vendite di giornali e affini non sembrano scemare minimamente, anzi visto e considerato le ore che si passano in casa per via del confino, il numero di riviste, giornali, sigarette, filoni di pane e cornetti sta aumentando quotidianamente e mi hanno anche assicurato che ci saranno giorni difficili per tanti dei nostri concittadini per via del giro della cintura che si sta rimpicciolendo a vista d’occhio, giorno dopo giorno, mentre la pancia si sta “gonfiando”. Rebus più che attivo in questi giorni un po’ dappertutto qui nella Francia del Sud Ovest.

Insomma, Mireille e José non se la passano troppo male, con la scusa dell’impossibilità di andare a Andorra per via del confino, le vendite di sigarette sono anche aumentate, ma mi hanno assicurato che le sigarette si vendono anche quando la strada è aperta al traffico. Non tutti hanno il tempo o la voglia di farsi due ore di scarrozzata per sigarette e affini alcolici.

Ecco, oggi abbiamo parlato del negozio “Giornali e Riviste“, l’unico mezzo contro l’inattività forzata e necessaria, mi raccomando fate attenzione e sempre con un libro in mano : posate il computer, ne vale la pena…

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