PRETI SPOSATI : Come la pensano Paola Globetrotter Roncaglia e Orlando Colella

da | 10/04/2017 | SACERDOTI E CELIBATO | 0 commenti

Foto Danka & Peter


Come la pensa Paola Roncaglia

Allora… Dopo aver letto le reazioni “positive” (aka si’ ai preti sposati), posso felicemente aggiungere il mio nome alla lista. Purtroppo ho conosciuto nel corso della mia vita in Medio- Oriente, e anche qui in America del Nord, la mia terza patria, delle persone eccellenti che avevano fatto il voto di castità, ma che erano in uno stato di subbuglio interno considerevole. Ricordiamoci che era il caso al Libano, e non tanto tempo fa, di “offrire” il secondo figlio maschio alla Chiesa, cioè non tenendo conto di ciò che volesse lui, ma per seguire l’onorevole tradizione che si tramandava da anni ed anni. Come obbligare un giovanotto a dimenticare i suoi desideri e pensieri e poi aspettarsi a che viva da celibe, “a recipe for disaster” direi piuttosto.

In famiglia un bisnonno si era fatto prete ed essendo una persona molto colta, aveva anche scoperto una nuova cometa. Quando volle separarsi dalla chiesa, avendo il desiderio di coniugarsi, gli fu detto che doveva lasciar anche la cometa alla Chiesa, e cioè non esser riconosciuto come colui che la scoprì.
Addirittura cose strane, ma suppongo che le cose si facevan così….

Un giorno desidererei vedere anche il ruolo delle donne innalzato all’altare, dopotutto non ci dovrebbe esser differenza. Il Cristo e’ nato per tutti noi, e non avrebbe fatto differenza. Era un uomo “moderno”.

E anche un ribelle.

Non per niente lo portiamo nel nostro cuore.

Paola


Come la pensa Orlando Colella

Caro Diego, scusami se sono molto in ritardo con questa mia risposta ai quesiti di Gianni sul celibato dei sacerdoti, ma ho avuto troppi impegni personali in famiglia e neanche ora ho il tempo di sviluppare il mio pensiero a riguardo. Essenzialmente, la mia posizione sul tema e’ la seguente:

Il sacerdote non dovrebbe essere diverso da qualunque altro giovane uomo: entrato in seminario dovrebbe poi laurearsi in Teologia, quindi vivere una vita sociale normale e, seguendo il volere di Dio, frequentare e sposarsi con una brava ragazza, diventare un professionista della Chiesa (insegnamento, amministrazione o finanza), eventualmente procreare ed occuparsi della propria famiglia, come degli amici, conoscenti e gente comune.

Ci sarebbero meno pedofili, privilegi di Curia, ecc. ecc.

Orlando

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ARTICOLO ORIGINALE DI DON GIANNI

Articolo originale di don Gianni, pubblicato il 20 marzo scorso e che ha registrato una reazione spontanea e appassionata di alcuni di noi.

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