PRETI SPOSATI : Come la pensano in tanti, secondo episodio…

da | 09/04/2017 | SACERDOTI E CELIBATO | 0 commenti

Foto Felix Russell-Saw


Carissimi, vi inoltro le prime risposte che ho ricevute da alcuni “prelati” amici: un Cardinale, un Vescovo residenziale e uno di Curia, un Monsignore di Curia, uno storico della Chiesa che fa il parroco, un prete salesiano professore di teologia.

Pur nella loro brevità, questi interventi, frutto di esperienze da vari punti di vista, apportano contributi interessanti allo scambio di idee in corso.

Don Gianni

Salesiano, SSB

Come la pensano in tanti, secondo episodio

Carissimo Don Gianni, La questione che tu poni tornava, più o meno palesemente, in tutti i Sinodi dei Vescovi che ho vissuto.
Segno evidente che una soluzione non si è trovata. Gli Occidentali cercavano di porre il problema; i pastori della Chiese Orientali, facendo riferimento alla loro esperienza, raccomandavano
di non ammettere né “viri probati” né preti sposati, che di fatto non risolverebbero i problemi.

Le domande e i dubbi sono innumerevoli. Io li riconduco a due soltanto: che tipo di “ecclesiologia” sta alla base della questione dei “viri provati”? Che ti tipo di spiritualità anima questa aspirazione?

A presto.

F.F.


Carissimo don Gianni, su di te sia pace. Ho letto con interesse la tua. Inutile dirti che son ben d’accordo con te… Quanta lentezza per una realtà che parrebbe di una ovvietà grande.

Che dirti? È da sperare che lo Spirito solleciti e spinga in avanti perché dal lato “umano” mi pare che l’orizzonte sia ancora obnubilato…

Ricordami all’Anastasia.

Un forte abbraccio.

M.M.


Caro Gianni, ho letto con interesse la tua lettera Anch’io sono d’accordo che questo problema vada affrontato ai dovuti livelli ecclesiali.

PG


Caro Gianni, grazie delle riflessioni di cui mi fai partecipe. Le condivido in toto. Non posso risponderti con autorevolezza perché non ho competenza in questo campo, ma l’argomento mi interessa e mi affascina. Le esperienze che hai vissuto e che vivi quotidianamente ti hanno fatto toccare con mano la possibilità, anzi la “normalità”, di un’istituzione sconosciuta dalla Chiesa Latina e diffusa altrove.

Prima che i tristi fenomeni di cui siamo ogni giorno testimoni ci spingano a decider all’ultimo minuto, sarebbe bene che la Chiesa Latina ponesse in atto scelte coraggiose  e profetiche e aprisse strade nuove. Ho acquistato stamani l’ultimo libro sugli scandali di una Chiesa fatta di uomini. In due ore di treno ne ho letto metà: c’è da rabbrividire!

A parte queste considerazioni, io penso che gli orientamenti dell’ecclesiologia conciliare attendano ancora concreta attuazione. Se sapessimo rileggere la storia delle “Chiese sorelle” quanti stimoli avremmo per la Chiesa universale! Io ho fiducia e simpatia verso papa Francesco al quale non difettano apertura mentale e coraggio.

Prepariamo questi momento con la preghiera.

T.C.


Caro don Gianni, Noi non contiamo, soprattutto poi se siamo in pensione. Nessuno vuole affrontare questo problema per vari motivi. Noi religiosi, per es., dovremmo proteggere la vita religiosa, che non si confonda con quella secolare ogni giorno e ogni momento: questa è una delle cause della mancanza di vocazioni. Qualcheduno deve seguire nostro Signore Gesù Cristo nei tre voti di povertà, obbedienza e castità.

Queste discussioni in piazza sono sbagliate e confondono non solo la gente, ma anche i preti. Le riforme si fanno nelle situazioni di calma. I grandi riformatori sono stati Pio XII, che ha anticipato il Concilio Vaticano II e Paolo VI, santi e illuminati. Non tutti i santi lo sono.

Poi l’Occidente ha già provato quel che tu dici ed è stato fallimentare per la nostra cultura. I Protestanti stanno scomparendo in Occidente. E se noi ci mettiamo sulla loro strada siamo destinati a scomparire.

Io non conosco la situazioni delle varie Chiese, Patriarcati, nel Medio Oriente, che tu conosci e con i quali convivi in qualche maniera. L’impressione che abbiamo noi da lontano è che stanno scomparendo e che si trasferiscono in America, come scelta strategica. Non si possono portare come esempio.

La prossima volta che vieni a Roma ne parliamo.

F.R.


Carissimo, Ricevo le tue considerazioni e ne tengo conto.

Sono di ritorno oggi da una mia visita in Ucraina, dove i preti uxorati  sono una grande ricchezza per la Chiesa.

D.C.


k

ARTICOLO ORIGINALE DI DON GIANNI

Articolo originale di don Gianni, pubblicato il 20 marzo scorso e che ha registrato una reazione spontanea e appassionata di alcuni di noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *