PRETI SPOSATI : Come la pensa Ferdinando Bonapace…

da | 01/04/2017 | SACERDOTI E CELIBATO | 0 commenti

Foto Peter Sjo


Come la pensa Ferdinando Bonapace

Carissimo Diego, come da tua gentile richiesta ti dico brevemente la mia sull’argomento posta con le varie domande formulate da Don Gianni.

Alcune considerazioni preliminari:

  1. Nella Chiesa dei primi secoli non credo che il celibato fosse un “must” per i sacerdoti.
  2. Gesù non ha mai richiesto che i suoi ministri o sacerdoti fossero celibi anzi, erano sposati e persino San Pietro che fu il primo Papa lo era. Lo stesso dicasi per San Paolo come riportato da Don Gianni. Questo non ha inficiato né limitato la loro missione pastorale.

Ciò detto, tenendo presente che la Chiesa Cattolica, nei vari riti orientali, così come nei Protestanti  si prevedono già sacerdoti sposati che comunque portano avanti i loro compiti pastorali, penso, con efficacia e dedizione, non vedo perché tutti gli altri sacerdoti Cattolici non possano avere anch’essi una loro famiglia propria.

Se consideriamo che il Buon Dio ci ha creati uomini e donne esortandoci a unirci e moltiplicarci, mi sembra un po’ una forzatura il voler imporre il celibato da parte dei suoi ministri solo per una questione di dedizione totale. Si tratta pur sempre di una regola imposta dalla Chiesa che nulla impedisce possa essere revocata.

Se poi uno desidera scegliere di rimanere celibe per convinzione non trovo nulla da ridire. Trovo anacronistico e sinceramente una forzatura imporre il celibato.

Consideriamo poi un aspetto pratico. Quante sofferenze e quanti tormenti potrebbero essere evitati a quei religiosi, e ne ho conosciuti diversi, che male hanno sopportato la repressioni  delle proprie naturali tendenze. Trovo molto più positivo avere dei preti sposati che vivono con serenità la loro natura umana piuttosto che avere dei sacerdoti che ricorrono a sotterfugi, che fanno le cose di nascosto per paura dello scandalo per non parlare poi del tanto deprecato aspetto pedofilo che ammorba oggi e molto probabilmente da sempre la Chiesa. Ripeto: tanto di cappello a chi lo fa per scelta consapevole e rimane fedele per tutta la vita a questa sua libera scelta, però dare la possibilità a coloro che desiderano essere ministri di Dio di poter vivere la propria sessualità in maniera serena e senza inganni mi pare sia solo positivo e auspicabile.

Spero aver chiarito sufficientemente il mio punto di visto su questo argomento che rimane pur sempre di una grandissima importanza… e chissà che Papa Francesco non ci riservi prima o poi una sorpresa in merito.

Ciao a tutti

Nando Bonapace

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ARTICOLO ORIGINALE DI DON GIANNI

Articolo originale di don Gianni, pubblicato il 20 marzo scorso e che ha registrato una reazione spontanea e appassionata di alcuni di noi.

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