L’indifferenza sta diventando una moda, speriamo per pochi…

L’Indifferenza sta diventando ​purtroppo una malattia, alla pari con altre malattie del nostro tempo …

Stavo leggendo il giornale Repubblica online e sono in pratica “cascato” su di un articolo che é poi stato ripreso da parecchi altri quotidiani e giornali online, un fatto del tutto banale per i soliti ignoti, purtroppo…
Il nostro pianeta é ormai pieno di un sacco di “esperti” dello scatto micidiale con il telefonino, ma sempre più lontano dalla realtà, da una realtà che si fa fatica ad ammettere e forse anche a catalogare, un buio terribile da qualche parte…

Diego Er Webmaster

detto anche il Webmaster, SSB

Una donna si é data fuoco in centro Crema, era in piena crisi secondo il giornalista che ha redatto l’articolo, era ammalata senz’altro psicologicamente e anche probabilmente non é per niente riuscita a venirne fuori da sola, trovare la porta di uscita di un problema che sta diventando più generale del previsto visto e considerato l’attuale situazione odierna.

Un passante, UNO di passante, si é prontamente adoperato per spegnere le fiamme e cercare di salvare quella povera donna, senza riuscirci purtroppo, mentre una marea di “Artisti della domenica” stavano riprendendo la scena, tutti con il telefonino in mano e tutti che cercavano l’angolo migliore per una ripresa chiamiamola “sensazionale”.

Di clamoroso, eccezionale, fenomenale (annerire la casella corrispondente, sic…) c’é solo il fatto che prima dell’arrivo dei telefonini molto probabilmente ce ne sarebbero state di più di persone che avrebbero dato una mano a quell’unico “cittadino” che si é precipitato per cercare di salvare il salvabile.

Ai giorni nostri invece, questa mania di voler assolutamente registrare l’attimo che ti potrebbe far diventare anche famoso (sic e doppio sic…) sta trasformando la nostra visione della realtà anche quando ce l’abbiamo davanti agli occhi. Possiamo chiamarla “Indifferenza”, ma possiamo anche chiamarla qualcosa d’altro, evito di scrivere quei pochi epiteti dettati dall’alto dei miei quasi 70 anni, indifferenza che ci sta facendo anche ragionare in maniera completamente all’incontrario di solo qualche anno fa, quando i telefoni erano solo e soltanto sui tavolini vicini all’entrata di casa oppure sul tavolo in ufficio.

Umberto Eco, nel suo libro “Il Pendolo di Foucault” ha scritto quanto segue : « Ciascuno di noi ogni tanto è cretino, imbecille, stupido o matto. Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali. » La voglia di scrivere “cretino” mi é venuta parecchie volte mentre sto buttando giù queste righe, come del resto ha fatto notare il giornalista/redattore dell’articolo ce ne sono tanti di babbuini che vanno in giro con il telefonino pronto allo scatto, non si sa mai, la foto non é più il “complemento oggetto” di una volta ma il telefonino é diventato il “soggetto”, tutti a dialogare e scattare foto anche quando si attraversa la strada. Scattavamo montagne di foto per ricordarci un attimo, un momento particolare bello o brutto che sia, una festa, un compleanno, lo spegnimento delle candeline, il tuffo in piscina o al mare, un calar del sole anche in bianco e nero, o come quando Eddy si cambiava il costume al mare. Tutte foto che si rivedono sempre con un sorriso tipo “Durbans”, da orecchio a orecchio tanto, per intenderci.

Adesso con ‘sti benedetti telefonini si scattano i “selfies”, oppure si registra un concerto di un qualsiasi artista dal vivo, si fanno registrazioni di qualcuno che sta uscendo dalla vasca o dalla doccia, gente che pubblica su Instagram foto straordinariamente “stupide” (questo lo aggiungo io) con o senza vestiti, tanto cambia poco ormai.

L’indifferenza ha probabilmente “dato una mano” a questa povera donna per farla finita, nessuno saprà mai se senza i telefonini si sarebbe potuta salvare, nessuno saprà mai che cosa succede nella mente di un “suicida”, di un ammalato, non giudico nessuno per carità ma mi pongo parecchie domande quanto alla sostanza racchiusa nel cervello di tanti dei nostri concittadini, nostri nel senso più generale possibile…

E le stesse domande se le é poste anche la prima cittadina di Crema che ha scritto sulla sua pagina Facebook : « Dobbiamo farci delle domande serie e urgenti. Cosa siamo diventati? »

Qualcuno sa rispondere ????

Circa l'autore

Diego

Dal 1963 al 1969, ragazzi che avventura...

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