Il Cortile SSB

WHO'S WHO

Brughera Bruna

Correva l’anno 1950. Ore 4 di mattina e nasceva la quinta figlia di Carlo e Giulia Brughera. Mi si dice fosse brutta, lunga, già con il 37 d piedi e…pelosa!!! Tutta invidia delle mie quattro sorelle più vecchie.

La Bruna entra subito nel cerchio delle scuole femminili dell’Immacolata Concezione (anni belli e brutti), dove però dopo le elementari la sbattono alle medie francesi e quindi niente latino!!! Trovo però grande sfogo nello sport, sono stata anche campionessa libanese del salto in alto con tanto di notizia sul giornale di Beirut, seguito da un cazziatone (anziché i complimenti) da parte di Suor Teresa perché avevo saltato in pantaloncini corti invece della tunica alla greca che ci avevano imposto con tanto di scritta SIF (scuola Italia Femminili).
La scelta del liceo diventava sempre più difficile, i Salesiani non ammettevano le Bimbe e le Suore non avevano classi sufficienti per aprirne uno e quindi sono andata a fare l’ultimo anno di Baccalaureat al College Français che era nel campus dell’Università americana. Anno sfavillante, pieno di studio ma anche di tante cose nuove.
Ho perso sette chili quell’anno, ma oltre a dover essere in classe alle 7.45 ed uscirne alle 19.00 dopo aver svolto un compito in classe ogni pomeriggio dalle 16.30 alle 18.00, avevo trovato un sacco di nuovi amici e mi ero attivata in un sacco di cose, teatro, bowling, redattrice del giornale di scuola, intervallo di pranzo con un tuffo al mare. Il tutto in contesto da sogno di ragazza da telefilm, sai quella che si sente prossima ad andare al College, quindi party, ecc.

Una bell’esperienza che fra l’altro mi ha fatto mantenere contatti e collegamenti con i professori e miei compagni di scuola. Peccato che sono stata bocciata per ½ punto (79.5/80 anziché 80/80).
MENO MALE che quell’anno i Salesiani avevano aperto le porte alle Bimbe e sono capitata in una classe, la migliore, nel 1968, inaugurando fra le altre cose la nuova maturità. DIO LI BENEDICA!!
Con quell’ingresso ho riallacciato contatti che strada facendo si erano persi perché il percorso era stato diverso ed ho ritrovato Kikka, Mariella, Flavio, Colella, Ezio, Dado, Mario, Diego, Baba, Eddy, Rinaldo e Mariella e tutti gli altri.

Certo i rapporti erano stati sempre vivi perché la comunità italiana ruotava in ogni caso sempre intorno ai Salesiani e le estati allo Sporting Club con 50 piastre per mangiare e per prendere il “service” per tornare a casa. E chi se li scorda più quei magnifici anni. Mi ero innamorata pazza di Eddy che in ogni caso tengo sempre nel mio album di ricordi, come uno dei momenti più dolci della mia gioventù.
Ma nel 1969 la Bruna rientra in Italia, sogno di tutta la sua vita e si attiva subito, iscrizione a Biologia, lavoro all’ACI per pagarmi l’università. Poi dopo sei mesi, passo a Lingue perché lavorando e studiando non ce la facevo +, e scopro che negli anni “caldi” contava più la conoscenza delle lingue che la laurea e da qui il salto nel mondo del lavoro.

Ho fatto di tutto, dalle traduzioni, all’Import/Export in Davide Campari, alla Sales Administrator alla 3M Italia, alla segretaria del Direttore Generale della Bank of Tokyo, alla Marketing & Communication in una società in start-up di PC, alla Responsabile amministrativa da quello che sarebbe diventato ufficialmente mio marito e con cui convivevo dal 1974, per approdare in questa piccola società di “Cacciatori di teste” dove sono appostata da 14 anni e che ormai mi porterà fino alla pensione visto che a Febbraio prossimo ne faccio 58!!
Nel 1974. Quando ero in 3M Italia ho conosciuto Sergio, separato con un figlio e ho preso la scuffia più grossa della mia vita e ho lasciato casa dei miei perché non accettavano l’idea della convivenza, ne sono stata bandita per due anni !! Poi come al solito il tempo lenisce ogni cosa e nel 1981 ho messo l’anello al dito, non abbiamo avuto figli ma per 26 anni abbiamo avuto una vita veramente felice. Peccato che alla fine del 1999 mi è caduto uno specchio e da lì sono cominciati guai a rotta di collo, mio marito va a lavorare in Francia, sarebbe avrebbe dovuto essere il colpo della sua vita e poi chiudere baracca e burattini, ma nel 2002 torna con … tante sorprese!! che preferisco raccontare a chi interessa.

Per me è stato un colpo da lasciarmi secca. Ma ho continuato a fare la moglie ed ad aiutarlo, perché ognuno ha la probabilità che un giorno possa fare delle cazzate ed io non me la sono sentita in grado di abbandonarlo, anche perché è stato e rimane l’uomo della mia vita.
Per cui ragazzi in questa situazione, oltre a doverla gestire psicologicamente e fisicamente, mi sono capitate disgrazie a rotta di collo. Ho perso nel 2002 mia sorella Carla (la n. 3) e nel 2006 ad ottobre la Marisa (la n.1) e a Dicembre del 2006 la mia dolce Rita (la n.4).

Non ho ancora metabolizzato tutte queste disgrazie ma cerco con tutte le mie forze di aggiungere vita ai miei giorni e non giorni alla mia vita perché se non c’è da dare di matti.
Sergio l’ho perdonato, gli voglio troppo bene, anche mi ha fatto tanto male, continuo a comportami come moglie anche se lo vedo tre sere la settimana ma forse questo ha rinforzato il legame silenzioso che ci ha sempre unito. Direte che sono pazza, un po’ come quelle donne che sono picchiate dai mariti, ma non li denunciano.
Poi ho trovato tanto ossigeno con il ritrovo di Luglio 2007 a Roma con voi tutti e ho cominciato a risentirmi viva, contornata da amici che come in film sono riemersi da sotto un cuscino di nuvole.
Aggiungo un’ultima cosa splendida che è nata da quell’8 Luglio, dopo aver perso tre sorelle ne ho ritrovata ed adottata una nuova, la Kikka che per me è una roccia con cui ci rotoliamo insieme in questo mare di fango. E’ stata una sorpresa ma ne sono felicissima. Grazie ancora che me ne avete dato l’occasione che non si ripeterà più.

GRAZIE A TUTTI D’ESSERCI E NON SPERATE, MA NON VI MOLLERO’ PIU’.

Per fare un passo avanti…

Il modulo WHO’S WHO qui sopra fa parte di una idea sgorgata anni fa, siamo nel 2007 a Roma durante il mega-incontro organizzato dalla Kikka e da don Caputa, per fare in modo di raccogliere più testimonianze possibili da salvaguardare e da tenere al sicuro per tanti motivi ma sopratutto perché ognuno di coloro presenti prima, dopo e durante la storia della scuola di Beirut, si ricordi della sua storia e della storia di quelli incontrati in quegli anni, una storia nella storia, in pratica…
Vi ricordiamo che siete sempre invitati a raccontare la vostra esperienza libano-libanese, basta cliccare sul link qui di seguito ed il gioco è fatto, si fa per dire…

MODULO FICHE TECNICA WHO’S WHO QUI

Who's Who

brunabrughera@virgilio.it
1969
PESSANO CON BORNAGO
08/02/1950