Altre foto di quel giorno con Rinaldo inquadrato le potete trovare qui : Rinaldo non é più in campo…


Un’altra Dimensione…

da | 04/11/2019 | DAI NOSTRI INVIATI | 1 commento

Foto scatta da Mario Prosdocimo – 8 luglio 2007 – 22:11


Don Gianni ci ha scritto una bellissima lettera, ricordando tutti noi ancora presenti ma anche quelli che purtroppo ci hanno fatto un gran brutto scherzo, proprio brutto e proprio scherzo, no comment…

Qui di seguito il testo di Gianni e testi che abbiamo ricevuto via mail.

Buona lettura…

Diego

Er Webmaster, SSB

Carissime Amiche e Amici,

Le giornate dello 1 e 2 Novembre, sono un’occasione opportuna per ricollegarci virtualmente, celebrando la nostra “famiglia trasversale”  SSB, all’interno di quella piu ampia ecclesiale e cristiana, nella “Comunione dei Santi”.

Una famiglia composta di innumerevoli donne e uomini “Santi Ordinari” nella vita quotidiana: genitori e sposi, amici e compagni, colleghi e vicini… che si sono santificati a casa e in famiglia, a scuola e in ufficio, in fabbrica e al mercato, nella salute e nella malattia. Il segreto della loro santita’ ? Si sono lasciati amare da Dio, il Solo Santo, e hanno corrisposto amando Lui e servendo i suoi figli e figlie come meglio potevano.

Certo anche con i loro limiti, che li hanno accompagnati fino all’ora di morte … Ma Dio nella sua bonta’ ha dato loro, al dila’ della morte, un’ulteriore opportunita’ di purificarsi, anche con l’aiuto delle nostre preghiere di suffragio. I “Fedeli Defunti” sono infatti quegli stessi “Santi Ordinari” che si trovano di passaggio in quella dinamica di santificazione chiamata “Purgatorio”, una misteriosa ma efficace realta’ di grazia.    

Di recente, ritrovandoci in Libano prima dell’attuale “situazione”, con Diego e Pat, Baba, Jean Pierre, Berta e Camille, Claudio, don Vittorio Pozzo, don Luciano Buratti … siamo stati al cimitero di El Houssoun a “salutare” don Blanchet e don Vassallo, don La Leta e don Paoloni, ricordando i tanti altri…

Anche nel 2019 il gruppo di quelli che “ci hanno preceduto” si e’ accresciuto: dopo Dario Amadeo il 6 Agosto, il 31 ottobre si e’ congedato da noi Rinaldo Pagano…  Sono entrati in un’altra dimensione  ma non ci hanno abbandonato: continuano a vivere con noi, in attesa che tutti ci reincontriamo nella “visione beatifica”, partecipi in pieno della gioia e della gloria di Gesu’ Risorto.

Don Gianni Caputa

COMMENTI RICEVUTI VIA MAIL

Ho letto con grande commozione il bellissimo messaggio e con altrettanto dolore la notizia della fine della vita terrena  del mio caro Rinaldo.. (chissà perchè abbiamo pudore a chiamarla morte…) abbiamo passato insieme ore indimenticabili… Quelle che non tornano più… Spensierate, un po’ guascone, con tanta voglia di allegria… A spasso per Beirut sulla motoretta… Non ci vedevamo da tanto tempo.. Ma il suo sorriso mi accompagnerà… Un giorno ci ritroveremo… Qualche secolo di purgatorio ci toccherà.. Ciao Rinaldo!

Eddy Iozia


Mi associo anch’io ai ringraziamenti per le belle parole che Don Gianni ci “di-stilla” (essendo a Cremisan il termine è molto appropriato!) ad ogni occasione mantenendo così un forte legame tra di noi. Per quanti ex-beirutini e houssouniani hanno “chiuso le ali” (come si usa dire nel mondo aeronautico) un pensiero e una preghiera!
Vero che Don Blanchet aveva un “bianco” pizzetto? Un saluto affettuoso a tutti!

“Nonno” Flavio


Grazie Gianni per quanto ci dici… Rinaldo Pagano, come non ricordarlo con simpatia?… L’ho presente negli anni di Beirut e negli incontri a Roma e dintorni. La sua presenza continuerò a sentirla con piacere anche se un po’ mesto… Penso che mi sentirà anche lui, ogni volta che prego dei requiem per  i nostri cari parenti, amici e conoscenti con i quali abbiamo vissuto in questo viaggio terreno. Mi capita di pensare a loro per esempio ogni volta che entro nella cripta situata sotto la nostra cattedrale, dove accompagno con una certa frequenza delle persone che vengono anche dall’estero a visitare la tomba di qualche loro antenato ivi seppellito… o quando vi accompagno degli alunni di qualche scuola che nel programma hanno la visita a una chiesa, a una moschea e a una sinagoga… Domani poi, 2 novembre, sarà una giornata particolare: preghiere ufficiali e personali per tutti i defunti nel nostro cimitero di Feriköy, a un quarto d’ora a piedi dalla nostra cattedrale… officerò alle 11.00 al funerale di una signora italiana levantina deceduta oggi  all’età di 90 anni. Nel pomeriggio alle 15.00 messa nella cappella dei defunti confratelli salesiani di Istanbul. Alle 16.00 processione, rosario e benedizione delle tombe, cerimonia presieduta dal Vescovo e partecipata da diverse decine di persone, laici, religiosi e religiose delle diverse parrocchie di Istanbul… Il 5 novembre sempre nello stesso cimitero, commemorazione dei caduti dell’Armata Sarda vittime della guerra di Crimea: discorso del Console, squilli di tromba, preghiera con incensazione e benedizione del mausoleo e delle tombe dei caduti della guerra d’Oriente e della prima guerra mondiale, e poi santa messa per i defunti, per tutti, a cominciare dai sepolti lì attorno, ma ricordando anche doverosamente e volentieri inostri con i quali ci siamo accompagnati nel Paese dei Cedri…
Requiescant in pace! Amen!

don Masedu


Grazie per la mail che è arrivata diritta al cuore. Grande emozione mi ha provocato la notizia della scomparsa del caro Rinaldo. Voglio ricordarlo con qualche immagine. Un caro saluto a tutti.

Mario Prosdocimo


Grazie Don Gianni per le tue toccanti parole che hanno rievocato nella mia mente ricordi legati a sante persone che ho avuto la fortuna di conoscere e dalle quali ho ricevuto contributi notevoli di ricchezza interiore!
Un abbraccio nella speranza di incontrarci un giorno!

Orlando Amedeo


Grazie per queste bellissime parole di speranza.
Ricordo molto bene Don La Leta e don Vassallo.

Sadi


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1 Commento

  1. Francesca silli

    Brutti mesi questi per me, il 6 agosto ho perso un fratellino, Dario…il 31 ottobre un fratellone, Rinaldo…sì mi sento un pò orfanella lo ammetto.
    Quando son andata a prenderlo all’uscita dell’ospedale dopo il suo trapianto ero felice: una nuova vita finalmente per Rinaldo dopo tanto tribulare, giorni bellissimi indimenticabili; il primo controllo dopo due giorni a Udine, e poi altri, andava sempre tutto bene!
    Ricordo il suo primo sorsetto di birra… Sembrava molto più che uno champagne millesimatissimo, ricordo che gli chiedevo “cosa posso farti da mangiare?” E lui con un sorrisone mi rispondeva…”varda che posso magnar de tutto”… Possono sembrar piccole cose senza senso ma vi assicuro che erano grandi cose con tanto senso.
    Rinaldo ha seminato amore, stima, all over the world… Sono in contatto con persone a lui carissime che vivono dall’Australia al Giappone passando da Europa, America etc..stanno vivendo con grande dolore la perdita di un amico vero, per tutti Rinaldo é semplicemente UNIQUE
    Ho ricevuto video fatti il giorno prima, poche ore prima del tracollo che l’ha portato via…sono incredibili, il suo raffinatissimo umorismo non l’ha mai abbandonato!
    A me, a noi aveva raccontato una mezza veritá: ho un tumore ai polmoni…come se fosse un brufoletto, ma non preoccuparti, mi faranno la chemio perché é circoscritto….la veritá fino in fondo era decisamente diversa, ben più grave…
    Ghe ne go vinte tante te par che non ghe a fasso anca stavolta…e poi Checca sai la vita mi ha giá dato molto anca se moro ne femo una tragedia, no semo miga eterni…però me piaseria viver ancora un fiá anca per no buttar via sto figá che saria sta utile a un altro…
    Rinaldo non riusciva più a respirare nemmeno con l’ossigeno, a parte il cuore tutti gli organi erano stati compromessi irreversibilmente, la morfina lo sedava, tuttavia qualche sera prima di andarsene era lucido e Sergio – marito di Mietta, suoi carissimi amici di Pordenone – aveva una lista che gli avevo mandato di tutti gli amici che gli mandavano un saluto, un abbraccio…Rinaldo é riuscito a sorridere, a fare un ok con il dito e mandare un bacetto, Mietta anche se era sedato accarezzandogli il braccio, la mano gli parlava, gli diceva quanto tutti gli erano vicini e l’aspettavano…
    Ci rivedremo Rinaldo mio nel frattempo continua a farmi compagnia perché lo sento che mi sei vicino…come lo sei sempre stato…
    Te vojo ben

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