Un giorno qualsiasi del novembre 1963

da | 25/11/2019 | CITTADINI DEL MONDO | 0 commenti

Foto trovata su Internet : Pochi attimi prima del momento fatidico…


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DALLAS - NOVEMBRE 1963

Qui di seguito il link verso una pagina della televisione francese che aveva trasmesso l’atterraggio dell’aereo presidenziale ed il momento fatidico con tanto di commenti d’epoca ma sopratutto immagini d’epoca…

GAUMONT – ©


JF KENNEDY A DALLAS

Eravamo il 23 novembre 1963 in classe di Francese, io ero dietro a tutti insieme a Orlando Colella alla mia destra e Baba alla mia sinistra, eravamo i più alti della classe poco più poco meno, il professore di Francese era un certo Sig. Ayoub (penso e spero che si scriva così…) occhiali sempre sul naso ed un baffo perentorio che non ammetteva scherzi, inflessibile ma sempre molto simpatico.

Ayoub aveva la mania di sbattere il coltellino, che teneva sempre nella mano destra, sulla cattedra per farci stare zitti o per aumentare l’attenzione generale che andava scemando con l’andare della lezione, vai a saper perché… Ogni volta che lo sbatteva, il coltellino, c’era sempre uno sghignazzo in pratica generale ma si faceva tutti un’alzata di capo e si cercava di chiudere le “discussioni” iniziate senza troppi intoppi.

Prima di arrivare in classe per la prima lezione del giorno, il Sig. Ayoub si comprava un giornale di lingua francese per una lettura mattutina con un caffè o cappuccino adesso non mi ricordo più tanto bene ma era sempre una bevanda calda e di giornali in lingua francese ce n’erano due all’epoca che hanno “fuso” con l’andar del tempo, L’Orient da una parte e Le Jour dall’altra che sono poi diventati L’Orient – Le Jour ai giorni nostri. Devo però ammettere che non mi ricordo più tanto bene quale fosse il giornale che Ayoub aveva “disteso” per la lettura mattutina.

Dunque Ayoub arriva in classe di francese, saluta tutti in francese beninteso e una volta seduto in cattedra, sfoglia il giornale che tiene in mano, sorseggiando di tanto in tanto la bevanda calda, vi ricordo che siamo sempre in novembre, anche a Beirut.

In prima pagina una foto in pratica grande come la stessa pagina del giornale, un titolo enorme che parlava della morte di JF Kennedy il giorno prima a Dallas, durante una visita presidenziale in una Limousine scoperta. Eravamo tutti ammutoliti e nessuno capiva bene l’importanza del testo stampato in lettere gigantesche, vi ricordo che sia Internet che Facebook & Co sono ancora nell’anticamera del cervello di pargoli che non sono ancora stati “programmati” né concepiti…

Nessuno ha il coraggio di disturbare Ayoub mentre legge il giornale ma la voglia di saperne di più stava crescendo minuto dopo minuto, Kennedy era sempre ritratto come il Presidente dei giovani, del futuro degli Stati Uniti, quello che ha parlato per primo di viaggio sulla Luna, quello che parlava la stessa lingua del popolo di mezzo mondo politico di allora,  vi ricordo che l’altra metà era sotto la mano possente di Nikita Khrushchev, si scherzava poco anche allora.

Insomma per farla breve a maggioranza completa si vota Colella come emissario della classe e il bravo Orlando domanda, in un silenzio generale, se era vero che JF Kennedy fosse morto come scritto in prima pagina. Ayoub abbassa il giornale e ci scruta tutti, con una faccia triste da far spavento e dopo aver deglutito un paio di volte, ci legge il titolone del giornale come pure alcune righe del paragrafo d’inizio dell’articolo stesso.

Un silenzio terribile e straordinario allo stesso tempo, nessuno sapeva bene cosa pensare e come pensarlo, una tristezza direi generale stampata sui visi di tutti noi.

Ayoub chiuse il giornale in maniera perentoria e senza indugi incominciò la lezione del giorno, togliendoci quei pochi pensieri tristi che avevamo ancora sepolti da qualche parte.

Per la cronaca, i colpi di arma da fuoco che uccisero il Presidente Kennedy, furono sparati alle 12:30 ora di Dallas del 22 novembre 1963, che equivalgono alle 18:30 ora italiana e 19:30 ora di Beirut.

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