Proiettili trasformati in Arte…

da | 24/10/2019 | MODI DI VIVERE | 0 commenti

Foto tratta dall’opuscolo


Testo scovato e inviato da Fr. Mathew Valiyakattel SDB, una testimonianza, o anche una riflessione ed una speranza a tempo stesso, una maniera come un’altra di attraversare un brutto periodo della nostra vita cercando di trovare un appiglio culturale ed artistico, se non altro…

Da leggere e da riflettere in ogni caso…

Don Gianni

Inviato Speciale, SSB

Vivendo nella città di Aleppo, come in ogni altra parte della Siria, é difficile non sentire raccontare da parte degli abitanti del posto di storie di sofferenza dovute alla guerra.
Ciò accade anche contro la volontà dello stesso narratore, il quale non vuole parlare della guerra poiché ciò rievoca in lui le notti più buie che abbia vissuto.

Parlare della guerra é tuttavia inevitabile : la guerra permea ogni discorso perché gli otto anni di combattimento hanno inciso su ogni aspetto della vita quotidiana, con la conseguenza che ogni storia di vita é una storia di guerra.

Quando finirà tutto ciò? Non so trovare una risposta.
Talvolta, anche se con difficoltà, tento di comprendere la situazione politica della Siria, di informarmi attingendo da varie fonti.
Tutto mi risulta poco chiaro eccetto una cosa : LA QUOTIDIANA SOFFERENZA DELLA POPOLAZIONE.

Di recente mi sono recato all’Ospedale di S. Luigi, qui ad Aleppo. Mentre camminavo per i corridoi, la mia attenzione é stata catturata da degli oggetti molto belli ricavati da pezzi di artiglieria usati nei combattimenti. Mentre ero fermo a osservarli, qualcuno mi si é accostato dicendomi che fossero opera di una suora, la sorella Archangela (di origine italiana, della congregazione di San Giuseppe dell’Apparizione).

Ho deciso di ritornare nuovamente in quell’ospedale per fotografare quei cimeli. In quell’occasione ho incontrato la sorella Archangela e le ho chiesto di raccontarmi le storie che si celavano dietro tutti quei simboli da lei creati.
Era occupata a prendersi cura dei pazienti e abbiamo rimandato il nostro incontro a un giorno successivo.

Così, durate un suo momento di pausa, mi ha narrato l’origine di ogni pezzo. Ha quindi iniziato parlando in italiano.

La Guerra, lo sai, dura da sette anni. All’inizio della guerra, ogni mattina andavo sulla terrazza per raccogliere le schegge delle pallottole e le cartucce che i nostri amici avevano disseminato durante la notte.
Li ho messi in una scatola, in comunità. Trascorsero i giorni, i mesi, passò un anno… La scatola era piena.
Noi della comunità ci siamo allora domandati cosa avremmo potuto fare con tutti questi strumenti di morte.

Avremmo forse dovuto lasciarli come ricordo? No, non sarebbe stato possibile perché ogni singolo pezzo ci avrebbe ricordato le sofferenze che abbiamo vissuto. Ho allora deciso di lasciar perdere.

A un certo punto ho ricevuto un’ispirazione dal Signore e ho deciso di trasformare quegli oggetti di morte in simbolo di vita e di pace.
Ho cominciato con la croce che vedi nella Cappella. La croce con Alpha e Omega, ho cominciato con questi. Poi ho fatto tante altre cose… nei momenti liberi, nelle notti in cui non potevo dormire a causa degli aerei, a causa dei bombardamenti, a causa della paura, del terrore.

Eh, ma per me non é stato soltanto creare, immaginare, fare. Per ogni pallottola che inserivo e a cui davo una disposizione, chiedevo al Signore di perdonare coloro che volevano la nostra morte e chiedevo il dono della Pace.
Per me sono stati momenti di preghiera, momenti di raccoglimento interiore.

Pian piano, il nostro personale di servizio ha visto quello che stavo facendo. Così, ogni mattina, chiunque, venendo al lavoro, raccoglieva per strada ciò che trovava. E il contenuto della scatola non diminuiva, anzi aumentava sempre di più, e così ho continuato a realizzare questi simboli.
Sono ricordi… Ma al contempo sono doni del Signore, il quale ha trasformato la nostra sofferenza in FONTE DI GRAZIA.

Personalmente é stata una Grazia per crescere nella Fede, nella Fiducia, nell’Abbandono.
La fede perché é questa che ci ha fatto rimanere in piedi. L’Abbandono e la Provvidenza che non ci ha mai lasciato. La Fiducia e la Speranza che un giorno tutto sarebbe venuto alla luce e tutto sarebbe stato come prima.

Infatti stiamo ricominciando come prima, anche se non sarà mai più come prima.

Sarà una terra marcata dalla sofferenza, ma anche dalla speranza.

 

n

PROIETTILI IN ARTE...

CLICCARE PER VEDERE, DA NON CREDERCI IN PRATICA…

Questo è l’articolo completo che abbiamo ricevuto da Fr. Mathew Valiyakattel SDB, articolo con tutte le foto dell’operato di Suor Archangela Rossetti, in quel del St Louis Hospital, in Aleppo, una storia di vita in momenti riempiti talvolta di sconforto, in questo caso vita vissuta al 100%.

Cliccare qui di seguito per il documento originale in versione PDF :

 – Proiettili trasformati in arte


Guardare per credere, ci ho messo un minuto in pratica a capire …

CI HANNO SCRITTO

RSS LA BACHECA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *