Statistiche, Salesiani ed ex-allievi…

da | 28/08/2019 | DAI NOSTRI INVIATI | 1 commento

Questo é quanto abbiamo ricevuto da don Gianni e si tratta di una risposta ad una richiesta dei superiori Salesiani che desiderano far giungere a Roma statistiche aggiornate sulla Famiglia Salesiana.

Carissimo don Pier Giorgio, la tua richiesta mi è giunta all’improvviso. Comunque è molto gradita e ti rispondo fornendoti non solo i numeri degli attuali ex-allievi che raggiungo (oltre 150 in totale, un centinaio maschi e una cinquantina donne), ma anche un brevissimo riassunto di storia, della quale anche tu sei stato e continui ad essere parte.

E speriamo in nuove iniziative per il futuro. In sha’ Allàh.

Grazie per l’attenzione.

Don Gianni

Buona Lettura…

Diego

Er Webmaster ..., SSB

CENNI SULLA STORIA DELLA RECENTE “UNIONE” DI EXALLIEVI DI BEIRUT

Due NB: il termine “Unione” qui è usato con significato analogo, trattandosi di qualcosa più spontanea che ufficiale. Gli Ispettori che si sono succeduti nel MOR (Picchioni, Murru, Spreafico, Al Ra’y, Leòn) hanno sempre chiaramente approvato e incoraggiato il sottoscritto a mantenere questa forma di legame con i nostri exallievi del Libano.

Il centenario della morte di don Bosco nel 1988 fu l’occasione per una riunione di exallievi del Medio Oriente al “Sacro Cuore” di via Marsala a Roma (16 giugno). La figura che fece da catalizzatore fu don Guglielmo Morazzani, ben noto sia agli egiziani che ai libanesi. I partecipanti ex-beirutini furono la minoranza, anche perché non era facile uscire dal Libano, ancora in piena guerra civile. In un contagioso clima di gioia, il raduno ebbe anche carattere di ufficialità: alla presenza di don Luigi Bosoni (consigliere regionale) e di don Arnaldo Pedrini (delegato mondiale degli exallievi) venne costituita la “Associazione Exallievi Salesiani del Medio Oriente” (AESMO), aggregata alla federazione del Lazio, con l’elezione di due segretari (Orlando Vescia per gli anziani e Luigi Guarracino per i giovani) e l’incarico di assistente ecclesastico a don Gianni Caputa.

Voci Fraterne”, organo ufficiale della federazione italiana EEAA diede spazio all’avvenimento (cf Voci Fraterne, novembre-dicembre 1989, pag. 30: “Gli ex allievi del Medio Oriente hanno la loro associazione a Roma (AESMO)”).

L’anno seguente, nella stessa sede, si rinnovò l’incontro, presieduto dal nuovo regionale, don Giovanni Fedrigotti, ma con un numero molto ridotto di partecipanti. Al congresso mondiale degli exallievi, tenutosi a Roma-Pisana nel novembre 1988 gli ex-beirutini figuravano inglobati nella rappresentanza degli exallievi del Medio Oriente, capeggiata dall’ispettore don Alfredo Picchioni. Ma questi avvenimenti non ebbero seguito se non a livello di incontri familiari e di classe.

Passarono circa vent’anni durante i quali si cercò di tessere le fila della rete di contatti. L’occasione favorevole per organizzare un nuovo incontro fu data dalla presenza di una trentina di salesiani del MOR riuniti a Genzano per il capitolo ispettoriale.
Il 6-8 luglio 2007, grazie anche e sopratutto alla tenacia di investigatrice da parte della Kikka (Francesca Silli per tutti), circa 130 ex-beirutini provenienti dal Medio Oriente, dall’Europa e dall’America si diedero appuntamento per una serie di iniziative, tra cui la “convivenza“ di due giorni in un camping alla periferia di Roma, Mons. Pierre Pican presiedette la messa nella basilica del Sacro Cuore, in via Marsala.

Al pranzo italo-libanese fece seguito un festoso trattenimento con canti e danze e la proiezione di due documentari, di Mario Prosdocimo e Daniele Carminati rispettivamente, relativi agli anni di Beirut e di El Houssoun che suscitarono grande commozione. A causa della guerra molti erano partiti dal Libano disperdendosi ai quattro venti; ora si ritrovavano dopo oltre trent’anni e rivedevano per la prima volta la città come l’avevano lasciata.
Un nuovo incontro si tenne l’anno seguente (2008), anche per festeggiare il 50° di sacerdozio di don Sante Bedon, primo tirocinante a Beirut nel 1952-53.

Altri incontri si tennero a Monte Ortone, durante il CIMOR 2016 e a Roma “S. Cuore” per la presentazione del libro di don Vittorio Pozzo, I Salesiani di Don Bosco nel Paese dei Cedri. Roma: LAS, 2016. Da p. 239 sono tratte le principali informazioni qui riportate; mentre nelle pp. 240-251 si trovano brevi testimonianze di exallievi e confratelli di quegli anni (ad es. p. Jacques).

Dal 2007 è attivo il sito www.scuola-salesiani-beirut.org: Diego Friso è il webmaster (sempre coadiuvato dalla Kikka), Mario Prosdocimo l’archivista fotografico (NB: Entrambi per due anni furono interni ad El-Houssoun insieme ai chierici novizi e filosofi).
Ad esso presentemente accedono in forma interattiva oltre 150 exallievi (94 maschi e 56 femmine) e un gruppetto di SDB che a Beirut fecero il tirocinio o qualche anno di studio (Pozzo, Gianazza GM e PG, Masedu, Saggiotto, Scudu, Al Prince, Bashir, Mons. Flavio Giovenale, Oberosler, Buratti, Pepe …ecc. ) con articoli, foto e video, ricordi, riflessioni …, in un variegato scambio multimediale che equivale a una formazione aggiornata su tematiche salesiane ed ecclesiali, oltre che sull’attualità del MOR.

É ciò che tutti noi continuiamo a chiamare “il nostro cortile virtuale”, prolungamento di quelli di Beirut ed El-Housson.

 

Don Gianni Caputa   –  Cremisan 26 Agosto 2019

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1 Commento

  1. Francesca silli

    Grazie Don Gianni! Troppo onore! Fatto di cuore con il cuore…

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