NON C’È DEMOCRAZIA CON LA FAME

da | 14/06/2019 | MODI DI VIVERE | 0 commenti

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Molto interessante e a dir poco ben documentato.

Buona lettura…

Diego

Er Webmaster..., SSB

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NON C’È DEMOCRAZIA CON LA FAME, NON C’È SVILUPPO CON LA POVERTÀ, NON C’È GIUSTIZIA NELLA DISUGUAGLIANZA

“Un sistema politico-economico, per il suo sano sviluppo, deve garantire che la democrazia non sia solo nominale ma che possa tradursi in azioni concrete che salvaguardino la dignità di tutti i suoi abitanti secondo la logica del bene comune, in un appello alla solidarietà e un’opzione preferenziale per i poveri”.

Lo ha detto Papa Francesco incontrando in Vaticano i giudici panamericani riuniti nel summit promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali sul tema: “Diritti Sociali e Dottrina Francescana”.

Il Papa ha spiegato che stiamo vivendo una fase storica di cambiamenti in cui è in gioco l’anima dei popoli.

“Da un lato – ha detto – assistiamo ad una politica di sviluppo fenomenale, dall’altro vediamo il deterioramento del godimento dei diritti a livello mondiale”.

Una contraddizione che genera “piaceri e benessere solo per pochi”, mentre “migliaia di nostri vicini e fratelli, bambini compresi, si vedono negare un tetto sulla testa” fino ad essere chiamati “senza fissa dimora”.

Alcuni – ha rilevato il Papa – sostengono che i diritti sociali sono già “vecchi”, sono fuori moda e non portano nessun contributo alle nostre società.

Gli stessi – ha aggiunto – giustificano la legittimità delle politiche economiche che generano “disuguaglianza e inganno”.

“Di fatto – ha sostenuto il Pontefice – sembra che le garanzie costituzionali e i trattati internazionali (sul rispetto dei diritti umani e sociali, ndr) non abbiano valore universale e questo è inaccettabile”.

Secondo il Pontefice, il dato più rilevante della modernità è “un ordine che estende e aumenta la logica e le strutture di esclusione-espulsione perché impedisce un vero contatto e impegno con l’altro”.

Di fronte all’ingiustizia sociale, il Papa ha chiesto di costruire e percorrere una strada in cui “la disuguaglianza non abbia l’ultima parola”.

Perché “non c’è democrazia con la fame, non c’è sviluppo con la povertà, non c’è giustizia nella disuguaglianza”.

In questo contesto, il Vescovo di Roma ha affermato che “i diritti sociali non possono restare solo esortazioni o appellativi ma devono essere un faro da seguire, una bussola che orienta il cammino”.

Per questo ha invitato i presenti a “ripensare le istituzioni e affrontare le nuove realtà sociali cercando sempre, per prima cosa, di conoscere i popoli e di calarsi nelle situazioni che essi vivono, così da affrontare adeguatamente le ingiustizie di cui sono vittime”.

Papa Francesco ha sostenuto la formazione del Comitato permanente panamericano dei giudici per i diritti sociali, ha incoraggiato i giudici come “poeti sociali” protagonisti della trasformazione del sistema giudiziario “basata sul valore, la giustizia e il primato della dignità della persona umana rispetto a qualsiasi altro tipo di interesse o giustificazione”.

In conclusione il Pontefice ha firmato il Documento sulla tutela dei diritti sociali.

Dichiarazione firmata da Papa Francesco:
www.pass.va/content/scienzesociali/en/events/2019-23/social_rights/declaration_es.html

Antonio Gaspari 

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