Lee Miller e la vasca da bagno…

da 06/06/2019VIVA LE DONNE0 commenti

Foto www.dday-overlord.com


Ecco, oggi è il giorno dello sbarco degli alleati sulle spiagge della Normandia, il 6 giugno del 1944, in pratica 75 anni fa, sbarco che ha “innescato” l’inizio della fine della supremazia delle truppe della Germania di quei tempi e mi sembrava giusto ricordare anche su questo sito tutti coloro che hanno combattuto su quelle spiagge.

Ma volevo anche ricordare una delle pochissime donne che hanno partecipato allo sbarco anche se qualche giorno dopo il 6 giugno, una statunitense nata nel 1927 e che grazie alla sua macchina fotografica ha raccontato lo sbarco come pochi, anche se è diventata famosissima per una foto mentre si fa il bagno nella vasca dell’appartamento di Hitler a Monaco di Baviera, roba da matti e di altri tempi…

Diego

Er Webmaster..., SSB

Era sia una modella che un fotografo allo stesso tempo, assistente e poi musa di Man Ray, sempre in moto e grande reporter. Dal 1940, ingaggiata dalla rivista Vogue versione britannica per seguire anche la moda, Lee Miller iniziò a seguire le truppe alleate e la guerra, come i bombardamenti di Londra, la linea del fronte con le truppe americane e lo sbarco in Normandia.

Poi ci sarà la liberazione dei campi di Dachau e Buchenwald, un ammasso di corpi e una situazione che l’ha “distrutta” sia psicologicamente che fisicamente, tanto da terminare la propria esistenza con un sacco di problemi.

Ma la foto con cui è diventata più che famosa per non dire altro è quella del 30 aprile 1945, giorno del suicidio di Hitler, in cui posa nella vasca del Fuhrer, fotografata da David Scherman.

E’ un po’ per caso – poche ore dopo il suicidio del dittatore appunto, il 30 aprile 1945 – che con il suo accolito David Scherman, si fa ritrarre mentre si fa un bagno liberatorio nell’appartamento privato di Adolf Hitler a Monaco, il «16 Prinzregentenplatz», il famoso «nido d’aquila» del Führer. 

In una lettera all’editore di Vogue, Audrey Winters, Lee Miller racconterà il suo soggiorno nella casa di Hitler, racconto che verrà pubblicato oltre che alla foto.

La scena può sembrare surreale, tuttavia, è assolutamente autentica e, per ragioni legate ad un Copyright da far perdere anche i soldi racchiusi nel salvadanaio, lo si può vedere sul sito del Giornale THE TELEGRAPH.

Il figlio della Elizabeth, Antony Penrose, rovistando un giorno nella famosa soffitta ha trovato una serie di foto mai apparse prima, foto sempre in Bianco e Nero e che “raccontano” momenti particolari sempre con una “focale” personale e straordinariamente chiara, cristallina, limpida, foto che sono state racchiuse in un libro che vi consiglio senza colpo ferire, The Lives of Lee Miller, Edizioni Thames & Hudson, 1988 – ISBN 978-0-03-005833-2.

Non solo ve lo consiglio il documento/libro fotografico, ma vi posso assicurare che c’é da restare a bocca aperta, non occorre spiegare il perché…

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Diego

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