UN INSULTO COME “PREMIO” A HOLLYWOOD

da | 16/02/2018 | MULTICULTURALISMO | 0 commenti

Poco prima della fine del 2017, l’Academy ha annunciato i nove concorrenti in lizza per la statuetta del miglior film straniero della 90a edizione degli Oscar e la storia o meglio il film che ha catturato l’attenzione della giuria è stato il libanese “L’insulte“.

C’è poco da dire ma questo film libano-libanese lascia di stucco e aggiungo anche che “lascia il segno”.


L’INSULTE | ANNO: 2017 | REGIA: Ziad Doueiri | PAESE: Libano | DURATA: 110 Min


Come in altri dei suoi film e produzioni, Ziad Doueiri parla qui di politica, ma come di consueto, il suo chiodo fisso è altrove. Ci si appassiona di più per lo sviluppo del suo racconto che per la sua conclusione. Doueiri espone le recriminazioni di entrambe le parti senza schierarsi e sopratutto senza cercare di patteggiare con nessuno dei protagonisti, ma con una energia nella sua realizzazione che accompagna i movimenti dei suoi personaggi, senza mai perderli di vista.

Un film indispensabile per capire il Libano di oggi.

Un banale incidente sfocia in un litigio che porta in tribunale Toni e Yasser e un semplice fatto casuale si trasforma in una bolgia carrozzata in litigio di proporzioni incredibili, tanto da diventare in poco tempo un caso nazionale, con colpi bassi a destra e a sinistra fra culture e anche religioni diverse.

Toni, difatti, è un libanese cristiano, mentre Yasser è uno dei tanti palestinesi rifugiati in Libano e non ci manca assolutamente niente per l’ennesimo scontro frontale fra fazioni opposte, comprese le famiglie di ognuno di loro, in un paese dove il passato non tramonta in pratica mai, sempre presente…

Non vado oltre, il film racchiude tutto quello che una situazione del genere rappresenta e comporta, una storia come tante altre di vicini di casa o quasi, di incomprensioni e situazioni dovute più che altro ad un contesto non tanto semplice da raccontare, come un filo di lana da districare, ma che sta diventando sempre di più complicato con il passare dei giorni, mesi, anni…

Un film che vi consiglio di andare a vedere subito subito, è già uscito in Italia ve lo posso assicurare, si ride a crepapelle ma si piange anche, un dramma di una realtà ormai marcia, in pratica uguale a tante altre situazioni disseminate un po’ dappertutto su questo pianeta.

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