Ma dove li mettiamo i prossimi?

da | 07/07/2017 | SOLIDARIETA' | 1 commento

Une aide-soignante procède à une vaccination dans l’Etat de l’Uttar Pradesh, en Inde. Photo UNICEF/Prashanth Vishwanathan


La popolazione mondiale dovrebbe raggiungere 9,8 miliardi nel 2050 e 11,2 miliardi nel 2100, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite…


Le Nazioni Unite hanno pubblicato, il 21 giugno scorso, una piccola “nota”, chiamiamola nota ma ce ne avanza…, in cui si legge che l’attuale popolazione mondiale rappresenta in pratica 7.600.000.000 di persone, si parla in miliardi qui, e che fra non molto si prevedono 8.600.000.000 abitanti e nel 2050 addirittura 9.800.000.000, per non parlare del 2100 e vai col tango…

In questa “nota” si può leggere inoltre che anche se la popolazione del mondo aumenterà di circa 83.000.000 soggetti ogni anno, la tendenza ascendente del numero di persone della nostra popolazione dovrebbe continuare, anche tenendo conto di un possibile calo dei livelli di fertilità, in pratica stiamo invecchiando sempre di più…

In questo rapporto, l’Organizzazione delle Nazioni Unite prevede che il numero delle persone di 60 anni o più di età, dovrebbe passare da 962 milioni nel 2017 a qualcosa come 2,1 miliardi già nel 2050, cioè fra non molto…

Il documento « Perspectives de la population mondiale: la révision de 2017 », pubblicato dal Dipartimento delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali (Desa), fornisce un quadro sotto forma di una revisione completa delle tendenze demografiche globali e le inevitabili prospettive per il futuro.

Le nuove proiezioni includono cifre significative a livello nazionale. La Cina (con 1.400.000.000 abitanti) e l’India (1.300.000.000) rimangono i due paesi più popolosi, rappresentando rispettivamente il 19% e il 18% della popolazione mondiale totale.

Fra sette anni circa, nel 2024, la popolazione dell’India si è quasi certi che sarà superiore a quella della Cina.

La maggior parte dell’aumento globale è dovuto ad un piccolo numero di paesi

Dal 2017 al 2050, la metà della crescita demografica mondiale dovrebbe essere concentrata in soli nove paesi classificati secondo il loro contributo alla crescita della popolazione mondiale: India, Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Pakistan, Etiopia, Tanzania, Stati Uniti, Uganda e Indonesia.

Negli ultimi anni, la fertilità è diminuita in quasi tutte le regioni del mondo e anche e sopratutto in Africa, dove i livelli di fertilità sono sempre stati i più alti di qualsiasi altra regione, la fertilità totale è scesa da 5,1 nascite per donna durante il periodo 2000-2005 a 4,7 durante il periodo 2010-2015.

Inoltre, questo rapporto/nota sottolinea che una riduzione del livello di fertilità, non solo si traduce in un ritmo più lento di crescita demografica, ma porta anche ad un invecchiamento della popolazione.

Su scala globale, la speranza di vita alla nascita è aumentata da 65 anni per gli uomini e 69 anni per le donne fra gli anni 2000-2005  e la stessa speranza si situa a 69 anni per gli uomini e 73 anni per le donne fra il 2010 e il 2015, anche se le grandi disparità fra i paesi rimangono.

Inoltre e per non perdere il filo di Arianna di situazioni che conosciamo fin troppo bene, sempre secondo la relazione, vi sono ancora significativi spostamenti di migranti tra regioni limitrofe o meno, spesso provenienti da paesi a basso reddito o a reddito medio, verso paesi con un reddito più alto e migliore in ogni caso.

Ma, domanda stupida e cretina…, dove la mettiamo tutta questa gente??? Dove e come???

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SSB

Il Cortile SSB, ancora non del tutto dimenticato...

1 Commento

  1. Paola

    Numeri davvero considerevoli….
    qui in America si parla di perdere l’assicurazione dei pensionati appunto perche’ non ci saranno piu’ soldi, dato che le persone vivono piu’ a lungo.

    Rispondi

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