Visita del Papa a Betlemme e la storia dei candelieri

da | 25/06/2009 | DAI NOSTRI INVIATI | 0 commenti

Abbiamo creato due nuovi album foto che raccontano come é stata preparata la visita del Papa in Terra Santa. Il primo si intitola “Sette candelieri” e racconta come sono stati concepiti e fabbricati i sette candelieri di madreperla che hanno ornato l’altare dove il Papa ha celebrato la messa e il secondo “Papa in Terra Santa” che come lo indica il titolo sono i momenti particolari del Papa a Betlemme.

I commenti riportati qui di seguito sono del nostro don Nick nazionale, inviato speciale a Betlemme e sono stati scritti il giorno stesso dello scatto delle foto e quindi dovete fare un piccolo passo indietro nel tempo, grazie.

 

Diego

Er Webmaster..., SSB

Maggio 2009

Per il primo album quello dei sette candelieri abbiamo suor Carmen e suor Teresina che passano davanti al palazzo “Peace Centre” davanti al quale si prepara il grande palco con l’altare per la messa di domani.

Fra i personaggi ripresi, quello più anziano è il sig. Victor, direttore del Centro Artistico Salesiano, l’altro meno anziano è il sig. Salim ‘Atiq istruttore per la lavorazione della madreperla, gli altri sono i ragazzi che hanno lavorato per giorni mattina e sera: abbiamo consegnato tutto in tempo, portando i candelieri alla chiesa di Santa Caterina dove i due frati fratel Giorgio (Nigeriano) e fratel Anania (polacco) li hanno presi in consegna. Erano molto contenti e non si aspettavano tanto!!! Meglio così!

Dopo la messa forse riprenderemo i candelieri per fotografarli ancora meglio e metterli sul catalogo… vedremo come andrà a finire…

Grandissima parte del merito va a Jagoda, la nostra volontaria polacca del VIS: è lei che ha tradotto in pratica un abbozzo di progetto proposto da P. Giorgio, il Padre Guardiano del convento francescano, disegnando e componendo i vari ornamenti…

Il sig. Victor, direttore del nostro Centro Artistico, con Jagoda Suwinnska, polacca volontaria del VIS e nostra collaboratrice, studiano un progetto, tenendo conto della richiesta e suggerimenti diP. Jerzy Kraj, Guardiano del convento francescano di Betlemme, per fare sette candelieri che saranno posti sull’altare al quale il Papa celebrerà la s. messa in Piazza della Natività (v. preparativi di fronte al Peace Centre).

I candelieri saranno in legno rivestito completamente di madreperla. Il “tronco” è a forma di piramide a base triangolare, sormontata da un “piattino” rivestito sotto di madreperla bianca e sopra con madreperla policroma col disegno della stella a 14 punte come quella che nella Grotta indica il luogo della nascita di Gesù. Uno dei candelabri differisce dagli altri sei. Spero di fotografarli comme il faut questa sera prima della consegna. Si vedono nelle foto i nostri giovani col loro istruttore che lavorano la madreperla. Anche Jagoda ha imparato a maneggiare il trapano a punta sottile e fa alcuni disegni in rilievo sulla madreperla.

C’è un’altra ragazza del VIS, Sara Faustinelli che segue e consiglia come fare certe cose, soprattutto da un punto di vista estetico. Ho fotografato anche qualche conchilglia grezza per aver un’idea da dove proviene la madreperla. La conchiglia viene ridotta a rettangolini, o triangolini, questi vengono levigati e preparati nella misura richiesta: un lavoro paziente e, secondo me, anche snervante.

13 maggio 2009

Alcune foto prese oggi… Si vede un gruppo dei nostri scout che attendono l’arrivo del Papa in “papamobile” e due inquadrature durante la messa.

Alcuni particolari: il vino di Cremisan, prodotto dai Salesiani di Cremisan, per la messa. I candelieri sull’altare. Alla fine della messa molti sono venuti attorno all’altare a farsi fotografare, e un fotografo ha urtato un candeliere che è caduto su un altro e questo su un terzo: sono caduti dall’altare, a due si sono sfilate le candele ma i candelieri non si sono rotti!… quando il Papa andava via a messa finita per recarsi presso i Padri Francescani per il pranzo, son riuscito a fargli due foto, un po’ di sfuggita… ma ne seguiranno altre più chiare prese dal mio confratello don Jacques che si trovava in posizione ideale con operatori TV per aiutare con consigli e commenti..

Nel pomeriggio il Papa si è recato al compo dei rifugiati di Aida (pronunciare “àida”) accompagnato dal Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, dal Patriarca latino di Gerusalemme Sua Beatitudine Mons. Fuàd Tuàl, il Cardinale Tarcisio Bertone e il Delegato Apostolico Mons. Antonio Franco. Accoglienza calorosissima. Non sto a riportare discorsi, facilmente reperibili su internet  (sito Santa Sede, Zenit, telepace ecc.), dico solo che la visita del Papa è stata graditissima e tutti si augurano che porti frutti di giustizia e di pace. Ragazzi e ragazze hanno eseguito una bella danza palestinese nei loro costumi, manderò in seguito alcune foto. Ora spero di riuscire a mandare queste, la linea è piuttosto lenta, forse troppo carica, ma ho ridotto il formato delle foto e … vediamo se partono!

Ecco le ultime foto. I ragazzi dopo la danza sono saliti a salutare il Papa. All’ingresso (e uscita) al campo profughi, era stato rizzato un arco a forma di toppa con la chiave: chi è al chiuso desidera poter aprire la porta e uscire all’aperto, il simbolo è chiaro. Si vede anche parte del muro che chiude la Palestina, ogni commento è superfluo.

Un caro saluto e …buona visione.

D. Nicola

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Il Cortile SSB, ancora non del tutto dimenticato...

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