Cremisan : vendemmia 2018

da | 07/09/2018 | DAI NOSTRI INVIATI ...

Immagini della vendemmia 2018 delle uve locali più pregiate, a fondo pagina.

Buona visione, augurando poi anche buona degustazione!

Don Gianni

SSB

Il giallo delle foglie, il rosso dei grappoli d’uva.
Un rito antico e importantissimo: la raccolta delle uve

Pubblicato il 30/08/2017 | CHRISTIAN MEDIA CENTER | CREMISAN

Il giallo delle foglie, il rosso dei grappoli d’uva.

Un rito antico e importantissimo: la raccolta delle uve La Vendemmia è un rito che si rinnova ogni anno, è un’antica tradizione da riscoprire e che permette di riavvicinarsi alla natura. La stagione, a seconda delle zone, va da luglio a ottobre. Anche in Terra Santa è tempo di raccolta e nella Valle di Cremisan, a 5 chilometri da Betlemme e 12 da Gerusalemme, lavoratori locali sono già all’opera.

ZIAD BITAR
Direttore Esecutivo Cantine di Cremisan

Nella giornata oggi splendida di Cremisan stiamo raccogliendo uva baladi rossa, che esiste solo nei nostri terreni, circa 10 -11 tonnellate ogni anno e quasi il 40 % di questo viene esportato all’ estero Era il lontano 1885 quando Don Antonio Belloni, missionario italiano diede il via alla cantina vinicola di Cremisan. Già da qualche anno il sacerdote si era impegnato ad acquistare ettari di terreno con l’intento, attraverso la sapienza e la cura di tanti, di creare una vigna, che avrebbe contribuito a mantenere poi le attività salesiane.

P. ALEJANDRO JOSE LEON MENDOZA , sdb
Salesiani di Cremisan

I salesiani hanno visto che era una bella opportunità per poter lavorare con il frutto delle proprie fatiche per mantenere soprattutto gli studi dei futuri preti che erano al servizio della missione salesiani qua in medio Oriente. 
 Immersi nella collina, all’ombra di ulivi secolari e di una grande pineta, cresce un’uva locale che esiste solo su questi terrazzamenti. Una produzione varia: dai vini da messa, a quelli da tavola, bianchi e rossi.

Sin dall’inizio dell’umanità Dio ci ha messo in un giardino dove voleva che ci fosse armonia fra l’uomo, la natura e la sua presenza e lavorare, essere presente qui tra questi ulivi, tra i grappoli, è un po’ come lavorare affinché questo progetto originario riprenda la sua strada e alla fine dell’umanità possiamo restare tutti in questa armonia che Dio ha sognato per noi sin dall’inizio. Da oltre 125 anni, tra olivi e frutteti per creare un vino dal sapore della salvezza..

Come diciamo tante volte nell’Eucarestia, il vino è veramente dono di Dio e frutto del lavoro dell’uomo insieme, e questa è la storia della salvezza :senza il suo dono non è possibile fare nulla . E’ lui che fa crescere, è lui che ci dona la pioggia che è fondamentale; è lui che ci dona il seme.