Un Phœnicia d’altri tempi

da | 31/08/2018 | EDITORIALI, PHŒNICIA | 0 commenti

Stiamo tutti facendo i conti per dare una mano a nipotini e nipotine a ritornare a scuola con tutte le carte in mano, cartella – matite – colori – fogli vari e disparati – aggeggi vari e ce ne avanza, il primo giorno a scuola sembra essere diventato una scalata senza ossigeno  e senza corde per tanti di noi, in qualsiasi parte del nostro pianeta.

Purtroppo quest’anno, per tanti sarà anche più difficile del solito, un pezzo di autostrada non c’è più, come non ci sono più una quarantina e passa di automobilisti che si sono trovati al momento sbagliato al posto sbagliato, non ho parole.
Mi sono “imbarcato” su quel pezzo di autostrada una marea di volte, nessuno pensa mai ad una eventualità del genere, altrimenti resti a casa senza aprire le finestre e chiudendo la porta d’entrata a doppia girata, nessuno è mai salito in auto pensando ad un eventuale crollo di ponti e tunnel, altrimenti stiamo diventando tutti clienti fissi da psicologi e psichiatri.

Resta purtroppo il fatto che perdere la vita in queste circostanze sembra quasi neanche possibile, stiamo forse sognando ad occhi aperti, non dormo più tanto bene dopo aver visto il filmato del momento del fattaccio, ci sarei potuto essere anche io su quel spezzone di ponte, con la mia macchina, con altri compagni di viaggio, sto ancora una volta sognando ad occhi aperti.

A nome di tutti noi vorrei fare le debite condoglianze alle persone che hanno purtroppo perso uno o più membri della loro famiglia, a tutti coloro che conoscevano alcune delle vittime ma vorrei anche ringraziare tutti coloro che ci hanno tenuto al corrente su Facebook, come la Silvia tanto da citarne una, ma sarebbe bello che anche altri ci rispondano in merito per riuscire a cancellare qualsiasi dubbio rimasto.

Quindi fatevi vivi, poi si vedrà come fare per riuscire a sormontare un masso psicologico come questo…

Life goes on… La vita continua e anche se ci metto tutto del mio meglio, faccio sempre fatica a concentrarmi dopo tutto questo.

Non abbiamo più la Newsletter ma invece abbiamo risuscitato il giornalino che avevamo creato anni fa ad El Houssoun, il famoso PHŒNICIA che è stato uno dei ritrovamenti più interessanti e straordinari di qualche tempo fa da parte di Sanguetta, Sandro per tutti i non addetti ai lavori. Dunque per farvela breve, abbiamo ripristinato la testata del giornalino che diventerà il nostro “trait d’union”, la maniera più sensata per poter riallacciare i bottoni del cortile, rimettere le vele nella direzione giusta. Ci saranno cose da correggere, virgole da togliere o da aggiungere, puntini con la giusta collocazione, ma ci saranno anche articoli che parleranno di noi e di quello che facciamo o che vorremmo fare.

L’idea è nata in concomitanza con l’invio di Saouli dell’invito alla sua nuova esposizione, ma anche dopo aver aperto le pagine della prossima esposizione fotografica del Mario nazionale, cioè perché non parliamo di quello che stiamo facendo o di quello che vorremmo fare, delle prossime manifestazioni dove uno di noi sia coinvolto, anche se solo di sponda, anche se solo come spettatore.

Parliamo di noi, delle nostre letture, dell’ultimo film visto, dell’ultima fiera, rassegna o mostra, dell’ultima manifestazione a cui hanno partecipato industriali, commercianti, artisti di varia provenienza, dei dischi che ascoltiamo o che vorremmo ascoltare, dell’ultimo bar dove si può ascoltare musica bevendo una birra fumando una sigaretta in santa pace.

Questo è solo uno spezzone di quello che sta arrivando, sorbitevi il primo getto, diteci che ne pensate e che cosa dovremmo inserire sine qua non, cerchiamo per una volta di ragionare tutti dalla stessa parte, no kidding…..