Giornata particolare per più ragioni…

da | 07/05/2018 | C'era Una volta il Web, L'Altro

Non potevo lasciare il nostro Eddy nazionale da solo a festeggiare il suo 60 e rotti compleanno, oltre al fatto che si sono svolte le prime elezioni nazionali in Libano dopo qualcosa come 9 anni…

Foto Jean-Baptiste Malet

C’É UN SOLO EDDY E CE NE AVANZA…

Oggi è il 7 maggio, giorno alquanto importante e interessante, basti sapere che il 7 maggio 1915 il Bastimento Lusitania viene silurato da un sottomarino tedesco, il 7 maggio 1954 dopo 57 giorni Diên Biên Phu cade in mano ai Vietminh, il 7 maggio 1274, per iniziativa di Papa Gregorio X, 500 vescovi e un migliaio di prelati si riuniscono in Concilio a Lione, mentre il 7 maggio del 1951 ha visto la luce il nostro Eddy nazionale con filtro, per tutti Edgardo (Eddy) Iozia, compagno non solo di classe del sottoscritto ma anche di tante cappellate fatte sia con il suo scooter o anche senza, stendiamo un velo protettore altrimenti la mia via Crucis comincia fra non molto…

Scarrozzate in Lambretta, talvolta anche pericolose – lo spiegherò un’altra volta – lui davanti ed io dietro a fare peso in curve sempre più “curvate”, serate con quintali di patatine fritte a casa di Marida, altra famosa per fare quattro e più risate anche a notte tarda, notti fitte fitte alle Caves Du Roy, uno schawarma insieme a Ciccillo e Hatter in Rue Alhambra, partite di pallone a non finire e foto talvolta al di sotto della cintura, anche qui lo spiegherò un’altra volta.

Senza dimenticare gli scherzi, chiamiamoli scherzi, non proprio da copiare, ma anche giornate intere a dare una mano per fare in modo che la Fancy Fair sia un capolavoro, nessuno dei presenti dell’epoca ha dimenticato il famoso “giochino” che Eddy e Sanguetta avevano ideato e realizzato per la Fancy Fair appunto,  la sigaretta sempre all’angolo delle labbra e un paio di occhiali scuri anche quando pioveva.

Ma la più famosa sceneggiata del nostro Eddy resterà sempre l’arrivo in Lambretta in pratica alla fine della messa della domenica, un rumore di scalata di marce e manetta del gas sempre a fondo, con tutti noi in ginocchio a messa cercando di nascondere le risate che nascevano spontanee e con don Doveri che proprio alla fine della messa ormai diceva “Eddy è arrivato : Ite Missa Est” o quasi, nascondendo anche lui un sorriso che stava nascendo spontaneo…

Quindi, tutti insieme e a squarciagola si canta con le candeline accese un HAPPY BIRTHDAY da far tremare il Colosseo, o forse qualcosa di più piccolo…

Tanti auguri Eddy e, come da copione, bevi anche un goccio a nome nostro…

Un album completo con tante sorprese lo potete trovare qui : Archivio Eddy Iozia

La pagina della sua Fiche Segnaletica la trovate cliccando qui : Iozia (Eddy) Edgardo