Dopo il testo e le considerazioni di Mario in merito alla Festa della Donna e a quello che rappresenta, la Kikka, ovvero la Francesca per tutti, ci ha inviato la sua analisi, un commento inteso come risposta a quanto scritto da Mario, ma anche una propria valutazione, riflessione di un problema molto più complicato di quello che potrebbe sembrare.

Qui sotto il testo della Kikka e, come sempre, aspettiamo le vostre di considerazioni, le vostre analisi o solo anche le vostre opinioni in merito, sotto con la penna…

Diego

Er Webmaster ..., SSB

Giovani virgulti con donne che potrebbero essere le loro mamme


LA FESTA DELLA DONNA E IL POLITICAMENTE CORRETTO

Questa è la prima e una delle risposte che sono arrivate in merito all’articolo di Mario Prosdocimo sul contenuto delle sue riflessioni quanto alla Festa della Donna o se preferite denominata meglio come “International Women’s Day 2018“.

Ho letto con molta attenzione il pensiero di Mario circa la festa delle donne, condivido in larga parte ciò che dice perché ha ragione e aggiungo due cose pensate da me quindi in teoria da una donna…

Il ’68 l’ho vissuto al Libano ma essendo rientrata in Italia nel ’70 ovviamente il fenomeno mi è caduto addosso e mi ha letteralmente spiazzata per non dire che non capivo : un conto è battersi per dei diritti (vedi voto, opportunità di lavoro etc…) un conto usare lo slogan “il corpo è mio e lo gestisco io” .

Chi volevano convincere, se stesse o i maschietti? Mi è sempre stato chiaro che – escludendo i casi di violenze ovviamente – la donna ha sempre deciso a chi “darla” o meno…

Esser corteggiate sarebbe falso dire che non gratifica, poi però a seconda del tipo di corteggiamento, dell’interesse che il corteggiatore suscita e la disponibilità mentale e psicologica ad esser corteggiate, si creano reazioni diverse : se mi corteggi volgarmente vola un “vaffa” e forse qualcosa di più, se mi corteggi e sembri interessante voglio prima approfondire la conoscenza, se sono mentalmente e psicologicamente disponibile il corteggiamento può quindi far sbocciare qualcosa…

Tutto questo se sei una donna “normale”, dico normale perché da sempre e per sempre esistono altre versioni di donna, “les allumeuses”, che sono donne che rendono poco onore alle donne stesse e che con l’andare degli anni si son tradotte ahimè nelle citate minigonne inguinali, nelle tette e non solo, siliconate, nei “labbroni” a canotto etc. etc. e così via…

Tutto ciò crea una sollecitazione visiva al maschietto che se da un lato può attrarre perché stimola gli ormoni dall’altra credo – mio personale pensiero – intimorisce, fa quasi paura perché di partenza leva al maschietto lo stimolo della conquista quello stesso stimolo che in soggetti normali generano anche voglia poi di protezione, di esser il citato “vir” nella sua forma così naturalmente bella.

Per non farla troppo lunga, faccio un salto : come mai oggi e sempre di più si vedono giovani virgulti con donne che per età potrebbero esser loro mamme?
Me lo son chiesto molte volte e poiché anche a me è capitato avere “corteggiatori” che potrebbero chiamarmi mamma, e essendo una scimmietta curiosa, ho voluto approfondire proprio parlando con alcuni di loro con domande molto chiare e dirette…

Mi è sempre stato chiaro che – escludendo i casi di violenze ovviamente –
la donna ha sempre deciso a chi “darla” o meno …


LA SERIE DEGLI ARTICOLI

L’articolo di Mario Prosdocimo che ha dato origine a questa prima risposta, lo potete trovare cliccando qui sotto.

Fatevi sotto, con le vostre idee e sensazioni, con le vostre rappresentazioni, concetti o anche immagini, tutto fa brodo…

Le risposte son venute fuori dopo delle riflessioni quindi ho capito che, tolti casi limite, un trentacinquenne “normale” (leggasi con educazione, valori) oggi non solo è spaventato dalla trentenne ma non trova in lei, malgrado le più che enfatizzate apparenze, la FEMMINILITÀ!

Tutto ciò il maschietto inconsciamente lo ribalta anche sulla sessualità dove si sente comprensibilmente aggredito quindi ancor più intimorito poiché sappiamo bene che in questo argomento l’uomo è più vulnerabile di una donna (la vecchia ma sempre attuale teoria…la donna può fingere il maschietto purtroppo no!)

Ecco che la 55enne rischia di attrarlo, e spesso lo attrae : una femminilità non può tradursi solo in un bel lato B o lato A sesta misura, nemmeno in atteggiamenti da donna in carriera, la femminilità che probabilmente il maschietto ancora vorrebbe trovare è quel misto di mammina piacente, determinata sui suoi obiettivi ma che non vuol prevaricare i ruoli, tanto non serve se vali vali senza tante altre storie, quel misto di donna che sa farsi corteggiare senza provocare volgarmente, che si fa prender per mano perché se mi prendi per mano mi sento più protetta….insomma UNA DONNA.

Se esistono maschietti e femminucce che son costituzionalmente diversi, esistono anche ruoli diversi per entrambi che se ognuno rispetta e non prevarica, creano la scintilla e poi forse fuoco e brace!

Come esperienza di mamma che ha cresciuto da sola 2 figli e per di più maschi posso affermare che se non mi ha fatto più di tanto paura esser sola a dover pensare al loro sostentamento sicuramente mi ha trovato spesso in difficoltà in merito alla crescita morale e psicologica…

Non potevo per quanto ci provassi pensare come un uomo/padre e cercavo risposte pensando a mio papà con mio fratello, confidandomi con amici maschi e padri…
Insomma un fai da te che per fortuna mi è riuscito credo bene ma che mai mi ha fatto pensare che il maschietto/padre non sarebbe stato utilissimo.

A volte vengo criticata perché non approvo figli in coppie omosessuali, con tutte le immaginabili parolone che mi tirano dietro, non le approvo semplicemente perché so cosa ciò significa, nulla c’entra l’omosessualità che rispetto. Diverso sarebbe se, non solo alle coppie omosessuali ma anche ai single (maschi o femmine) venisse invece concesso di adottare un bimbo per strapparlo da orfanotrofi e simili, e offrirgli opportunità di vita migliore, calore, amore, educazione, coccole…
Una seppur ristretta famiglia.

Facendo invece riferimento ai “femminicidi”, temo che purtroppo questi rientrino più nella VIOLENZA che il mondo patisce sempre più, dove ovviamente la forza fisica di un maschio può solo aver la meglio! Se ci guardiamo intorno credo poter dire che vediamo violenza in ogni dove : al semaforo perché sei ripartito un secondo dopo che è apparso il verde, al supermercato perché hai semplicemente chiesto di rispettare la fila, sull’autobus perché magari chiedi gentilmente ad un giovane di cederti il posto etc. etc. …

Ampliando il tutto la violenza diventa quasi regola di vita sia verbale che fisica …

E qui ahimè c’è da rifare il mondo!