NEWSLETTER SETTEMBRE 2017

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02/09/2017

Nous y voilà, ci risiamo diceva qualcuno anni fa, un altro settembre che incomincia e un mese di agosto da dimenticare, in pratica…

Non so voi ma fra fine luglio e inizio settembre abbiamo avuto la temperatura dell’Arabia Saudita, con o senza veli poca importanza, l’aria condizionata a mille, mettere il naso ed il resto fuori casa era ed è ancora adesso semplicemente un “suicidio” prenotato, ci si parlava a finestre interposte con i vicini di casa, tutti davanti al televisore per capire se la pioggia arrivava finalmente o meno.

Da una parte non si esce più per via del sole e del caldo soffocante e terribile, mentre dall’altra si sta scappando per una valanga di acqua alta più di due metri che sta seppellendo la metà del Texas e ce ne avanza, nessuno sa più che caspita pensare ma in tanti stanno scrivendo su giornali e riviste che, molto probabilmente, stiamo rovinando il nostro bel pianeta sempre di più e nessuno sa esattamente dove andremo, non esistono finestre di approfondimento e di paragone in merito e dunque, per dirla in termini sportivi, stiamo remando ma nessuno sa verso dove e chi sia seduto al timone.

Lunedì prossimo, il 4 Settembre, esce l’articolo sulle risposte ricevute al quesito posto due mesi fa esattamente, una domanda assai semplice ma che, evidentemente, ha posto qualche remora ai più, solo una minima parte di noi tutti ha risposto al quesito e quindi, se tanto mi dà tanto, la maggioranza non ha probabilmente nessuna voglia di rimettere il coperchio per un’altra mega-riunione, mega-incontro, mega-pranzo, mega-what ever…

La maggioranza non ha probabilmente nessuna voglia di rimettere il coperchio per un’altra mega-riunione, mega-incontro, mega-pranzo, mega-what ever…

Per il resto gli articoli ci sono e saranno pubblicati a mano a mano, ma vi possiamo già annunciare alcune sorprese, come un articolo sulla salvaguardia del patrimonio libanese in cui l’Italia è coinvolta in primis, un articolo sulla libera circolazione dei cittadini in Europa e avremo anche altri esperti che ci daranno uno spiraglio diverso ma altrettanto interessante dell’evoluzione del BREXIT e di tutto quello che “gira” attorno ad un grattacapo alto quanto il grattacielo della Pirelli a Milano.

Intanto don Gianni, fra una nuvola ed un’altra, ha scovato un articolo che vi invitiamo a leggere se non lo avete ancora fatto, È l’ora delle Good News, articolo scovato sul Magazine ULISSE edito dall’ALITALIA, qualcuno si sta svegliando e forse uno di questi giorni le notizie saranno “normali” e non più “sensazionali” da baraccone della Fiera regionale, con tutto il rispetto per qualsiasi regione italiana o limitrofa.

La Paola, la famosa Globetrotter che ci teniamo stretti, ci ha mandato le ultime dal Texas, il famoso Houston we have a problem… sta diventando una battuta che purtroppo non fa più ridere nessuno, acqua dappertutto e una “marea” (sic…) di senza tetto e senza più niente, non si riesce in pratica più a guardare le immagini al televisore…

Buona lettura e a risentirci su questo schermo al più presto…

Diego