Vorrei fare una piccola precisazione, ma purtroppo per ragioni di viaggio in Italia, il vostro web-master era nella più totale impossibilità di inserire l’articolo qui di seguito prima di oggi, 01/02/2016, e me ne scuso con tutti voi dato che era proprio questo il giorno da non mancare…


Carissimi amici/e, accolgo volentieri l’invito di don Gianni, attualmente in esercizi spirituali, di rivolgervi un breve messaggio per l’ormai imminente festa di Don Bosco, domenica 31 gennaio. E’ un giorno caro non solo ai Salesiani, ma a tutti i membri della Famiglia Salesiana di cui fanno parte gli ex-allievi/e a titolo dell’educazione ricevuta. Per quanto diverso sia stato il percorso di ognuno dal giorno in cui ha lasciato la scuola salesiana di Beirut e le sorprese più o meno liete che la vita gli ha riservato, a giudicare da testimonianze passate e recenti, sembra proprio che a molti non sia facile dimenticare quell’esperienza che ha lasciato un segno. Vuol dire che ha colto nel segno, soprattutto se viene ricordata non solo con sentimenti di nostalgia, ma come seme che è stato accolto, ha aiutato a crescere ed ha successivamente portato frutto. Non resta che rallegrarsene e ringraziare il Signore: cosa che noi Salesiani facciamo ogni giorno.

Come omaggio a Don Bosco e dovere di memoria, da alcuni anni avevo pensato di scrivere la storia del Salesiani in Libano ed è ormai cosa fatta, come potete vedere dalla copertina del libro che sta per uscire. La storia copre ovviamente gli avvenimenti delle due case, Beirut e El Houssoun, ma è stata la casa di Beirut a determinare l’ambito della mia ricerca, cioè i primi 25 anni di presenza salesiana nel paese dei Cedri, che corrispondono esattamente agli anni di questa presenza nella capitale libanese. Il testo sarà arricchito da un’abbondante selezione di fotografie d’epoca, fornite in gran parte proprio da voi. L’averle custodite per tanti anni è la prova del legame affettivo che è sopravvissuto a tutte le vicissitudini della vita.

Con l’augurio che il libro vi possa interessare, ricordiamo insieme Don Bosco e chiediamo la sua intercessione perché ognuno prosegua il proprio cammino con serenità e coraggio.

Don Vittorio Pozzo


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