Carissimi, non posso lasciar passare queste ricorrenze così importanti: festa di TUTTI I SANTI e commemorazione dei FEDELI DEFUNTI. Ci siamo tutti dentro, da una parte o dall’altra. I numeri delle due liste variano, perché di tanto in tanto qualcuno viene chiamato a … cambiare domicilio. Ma i legami di parentela, di affetto e riconoscenza, di fede-speranza-carità restano, anzi si rafforzano. In questi giorni col pensiero ci rechiamo in visita ai cimiteri di El-Houssoun, al Fidar o Musaitbeh, “Prima Porta” o Trieste, in Veneto o nelle Marche, in Germania … dovunque qualcuna/-uno dei nostri cari è custodito.

Desidero dirvi che vi tengo tutti presenti nelle mie preghiere, specialmente nella celebrazione della Messa. Il Signore dia ai nostri cari defunti la gioia del Paradiso e a noi l’assistenza della Madonna e di Tutti i Santi perché possiamo continuare a camminare coi piedi per terra e la mente/il cuore in cielo.

Colgo l’occasione per assicuravi che io sto bene, come pure tutta la nostra comunità di Gerusalemme, nonostante le tensioni e le violenze sporadiche … Certo che se tutti si calmassero un poco , sarebbe molto meglio. Ma a confronto con quello che continua a succedere in Iraq, Siria, Libia, Nigeria … non c’è paragone.

Statemi bene. Un abbraccio. E la benedizione del Padre, Figlio e Spirito Santo.

Don Gianni


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Cupola piccola sul Calvario, grande sulla Tomba vuota

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Interno durante una processione pasquale