RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/EPA

Quello che segue siamo riusciti ad estrarlo dal sito dell’Agenzia Stampa ANSA, che sta facendo un lavoro particolare (come del resto praticamente tutte le differenti agenzie stampa nel mondo) per chiarificare la situazione in Nepal e dare un contributo a chi sta dando una mano per rimettere Kathmandu e dintorni in piedi di nuovo.

E’ chiaro che le stesse situazioni di emergenza sono uguali in tanti altri paesi d’Europa e in altre parti del globo, ho scelto l’Italia per fare qualcosa, non riuscivo più a stare con le mani in mano…

Diego


 

Il terremoto che ha colpito il Nepal lo scorso 25 aprile ha spostato il terreno sotto l’area di Kathmandu fino a tre metri verso sud, mentre l’Everest dovrebbe essere rimasto della stessa altezza. Lo affermano alcuni esperti internazionali citati dal sito del Guardian.

Si temono 10 mila vittime per il terremoto in Nepal: e’ il timore del premier Sushil Koirala.
Times of India on line fornisce un bilancio aggiornato di 5.057 morti (28/04/2015 – 15h00). La situazione è molto complicata e confusa e le varie Ambasciate e Consolati stanno facendo una marea di ricerche per rintracciare i propri connazionali.

Secondo il Centro nazionale delle operazioni di emergenza (Neoc), circa 6,6 milioni di persone sono state colpite in varia misura dal sisma in 34 distretti, un milione di persone sono rimaste senza un tetto. Diverse località, nelle vallate più remote, sono ancora isolate e non sono state raggiunte dai soccorsi. Il governo stima inoltre che ci siano 400 mila edifici distrutti. Per i soccorsi sono a disposizione 13 elicotteri, tra cui tre inviati dall’India, che sono impegnati a trasportare i feriti negli ospedali di Kathmandu.

Per chi volesse aiutare in qualche modo

E’ imponente la mobilitazione delle ong nazionali ed internazionali per sostenere la popolazione nepalese gravemente colpita dal sisma di sabato scorso. Molte di queste sono già operative sul posto, altre stanno arrivando fra enormi difficoltà per portare soccorsi e mezzi di prima necessità, come acqua, cibo, medicinali. In molti casi le organizzazioni non governative sono l’unica possibilità di sostegno per i sopravvissuti al sisma. E’ possibile contribuire attivamente agli aiuti attraverso donazioni. Queste le principali organizzazioni.

– Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa attraverso la CROCE ROSSA ITALIANA: bonifico su conto corrente Bancario Codice IBAN: IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208, intestato a: “Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma” presso Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma. Causale “Emergenza terremoto Nepal 2015″(Per donazioni dall’estero codice BIC/SWIFT: BNL II TRR); www.cri.it.

UNICEF e WPF ITALIA hanno lanciato un numero solidale. Chiamando 45596 si può donare un euro da rete mobile e 2 euro da rete fissa; www.unicefitalia.it

– Per le organizzazioni aderenti ad AGIRE (Terre des Hommes, Vis, SoS Villaggi bambini, Actionaid, Amref, Cesvi, Coopi, Intersos, Oxfam), con bonifico bancario, IBAN: IT64 R 03359 01600 100000060696 intestato ad AGIRE onlus, presso Banca Prossima; Causale: “Emergenza Nepal”; con c/c postale n. 4146579 o bonifico postale al seguente IBAN: IT 79 U 07601 03200 000085593614, intestato ad AGIRE onlus, Via Aniene 26/A – 00198 Roma, Causale: “Emergenza Nepal”; www.agire.it

CARITAS ITALIANA. Offerte da inviare tramite C/C Postale N. 347013 specificando nella causale: “Asia/Terremoto Nepal”. Disponibili altri canali per le donazioni; www.caritas.it.

SAVE THE CHILDREN. E’ attivo un verde 800988810 per le donazioni; www.savethechildren.it/nepal.