Carissime Amiche, Carissimi Amici,

Vi saluto da Gerusalemme, ancora immersa nell’atmosfera della gioia pasquale. Quest’anno le celebrazioni hanno coinciso per tutte le comunità cristiane e sono giunte a una settimana di distanza dalla pasqua ebraica. Davvero in questo periodo Gerusalemme, inondata da un gran numero di pellegrini provenienti da tutte le parti del mondo, appare come la “madre di tutti i credenti”, la patria spirituale di coloro che con speranza guardano al Dio che libera dalla schiavitù, vince la morte e conduce verso la vita piena.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno inviato auguri per sms, messaggi semplici o illustrati o anche sonori … Mi scuso di non avervi risposto prima o di non essermi fatto trovare al telefono. Sono rientrato in sede da pochi giorni (dopo più di due mesi) e potete immaginare quante cose urgenti mi aspettavano.

Nel pomeriggio della Domenica di Pasqua ho voluto recarmi nella basilica del Santo Sepolcro o, come meglio dicono i Cristiani Orientali, della Anastasi/Risurrezione, per pregare per tutte le persone care: familiari, amici e cioè anche tutti voi. Gesù crocifisso e risorto sia sempre la sorgente della vostra forza, speranza e gioia. Ho ricordato pure coloro che ci hanno lasciato nei mesi scorsi: la mamma di Pierre Bakhos, la mamma di Luca e Romolo Rotta Loria, un mio cugino secondo… Continuiamo a pregare per loro e anche, in modo speciale, per le tante, troppe vittime della guerra in Siria (e nel Libano) !

Vi abbraccio e benedico.

Don Gianni
Gerusalemme, 23 Aprile 2014


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