Foto scattata qualche anno fa a El Houssoun : il Nonno è il quarto da sinistra in piedi e non era Halloween…

Carissimi tutti, utilizzando la  mailing list di Don Gianni colgo l’occasione per salutare in particolar modo quelli di voi che conosco ma anche tutti gli altri con i quali siamo accomunati dall’appartenenza alla grande famiglia degli ex frequentatori dell’ormai mitica SSB!

Innanzi tutto auguri vivissimi a Don Gianni per il suo Giubileo e…ad maiora per il tuo apostolato! Non vorrei dire, ma guardando la foto dei festeggiamenti che appare sul sito ho notato il Crocefisso che porti al collo. Leggo su Cathopedia che “La croce pettorale è una croce preziosa portata al collo con un cordone o talora con una catena o un nastro, dal Papa, dai vescovi, dai cardinali e ad alcuni dignitari ecclesiastici (abati, abadesse e canonici).
Non è che ci nascondi qualcosa? Già una volta ebbi a scoprire per caso un incarico particolare che ti riguardava. Ti ricordi? Comunque sia l’ad maiora va bene e te lo auguro di cuore!

Ma alla sua email  Don Gianni allega un bellissimo diario ricco di spunti e di bei ricordi. Di quelli che chiama un gruppetto di sbarbatelli sedicenniAntonio Dal Fitto, Dino Dalle Pezze, Adriano Moro, Renzo Vincenzi, Gianni Caputa – ho un ricordo vivissimo anche visivo, come se li avessi incontrati poche ore fa.

Parla poi di, che dista pochi chilometri da Casale Monferrato dove vivo e dove sorse la prima casa salesiana fondata da D. Bosco fuori Torino e di cui, poche settimane fa è stato celebrato il Centenario. La Casa è ormai inagibile e pericolante ma su questa potrete saperne di più con le indicazioni che vi darò più avanti.

Nomina l’ “Adriatica Navigazione”: come non ricordare le sue navi Enotria”, “Esperia”, “Ausonia che una volta alla settimana con il loro attracco nel porto di Beirut portavano una ventata di italianità, il tutto magistralmente orchestrato da Papà Silli!

Nel suo racconto Don Gianni prosegue con l’arrivo ad Alessandria d’Egitto dove ad accoglierli c’era Don Ottone, originario di Monte Valenza, anch’essa poco distante da Casale Monferrato e dove vivono ancora alcuni suoi parenti. Altro personaggio che non è possibile cancellare dalla memoria. E’ stato il mio primo Direttore alla SSB dove poco dopo essere arrivato ricevetti la mia Prima Comunione e nello stesso giorno anche la Cresima con Celebrante principale Mons. Eustache Smith, allora Vescovo della Diocesi Beirutina. Sul banco, vicino a me, ricordo Piero Silli!

Il racconto prosegue con l’arrivo a Beirut accolti da Don Forti, sig. Castelli, Don Scudu, Abboud Ghargour, Don Moroni, i chierici “senior” Giannazza, Leonarduzzi, Ronzani, i neo-professi Martinelli, Putzu, Vacca. Tutti ben scolpiti con grande nostalgia nella mia memoria. Che dire poi di Abouna Yousef Daccache: affacciarsi nel cortile di El Houssoun e non vederlo era già fonte di preoccupazione, figurarsi poi quando è venuto a mancare. Ricordo ancora molto bene il suo parente il Prof. Daccache che abitava nella prima casa a valle oltre il muro di recinzione. Quel muro costruito con pietre di riporto e come tanti lavori che hanno riguardato gli albori della Casa, diretti con il piglio del capo cantiere da Don Carlesso per molti Mon Père!

Ed eccoci all’aiutante-cuoco Mariano! Chi di voi ricorda quel giorno in cui volle stupirci annunciando gli gnocchi di patate che, rinviando di portata in portata, non arrivarono mai in mensa e rischiarono di essere fatali alle oche nella corte al fianco della cucina: si dovette correre in loro soccorso per aiutarle a deglutire l’impasto che rischiava di soffocarle!

Passiamo ora all’ultimo numero della nostra Newsletter, sempre più ricca di contenuti ed accattivante nella sua veste, grazie a Don Diego e a tutta l’equipe. Ripartiamo sempre da Don Gianni che non smetteremo mai di ringraziare per quanto e come ci pensa. Ancora una volta ci ha riuniti idealmente e ricordati nelle sue preghiere recandosi alla Basilica del Santo Sepolcro e della Resurrezione, proponendoci inoltre una profonda quando semplice meditazione che noi riceviamo comodamente a Casa!

Ed eccoci a Don Giorgis, che con tutto rispetto per l’uomo e sacerdote, sembra essere come le migliori annate di Cremisan: più invecchia e più si porta bene! Ed il colmo è che è lui a ricordarci di essere stato nostro insegnante alle elementari! Complimenti ed avanti così!!!

Dalla Galilea ci giunge la voce di Don Scudu, il miglior attaccante e terrore di tutte le difese che abbia mai calcato i campi di calcio delle Scuole Salesiane in Medio Oriente e non solo! Dispiaciuto per i problemi di deambulazione che lo accomunano da Don Diego (un po’ di panchina vi farà bene e tornerete più forti!) con auguri di pronta guarigione per entrambi, ma contento per la gioia che ha provato incontrando D. Bosco in visita in Galilea! La stessa gioia che mi appresto a vivere tra non molto quando l’urna contenete le reliquie di S. Giovanni Bosco sarà dalle mie parti: Lu e Mirabello il 3, Borgo S. Martino il 4 e Casale Monferrato il 4 e 5 gennaio. I preparativi fervono ed ho proposto agli organizzatori di tenere una conferenza stampa di lancio dell’evento nel Palazzo che ospita il Comune dove lavoro (da pensionato!). Potrebbe anche essere in diretta streaming: Vi farò eventualmente sapere. Leggo anche con molto piacere della tappa in Libano e ringrazio Berta per le belle foto che illustrano l’articolo.

Don Alessi: requiescat in pace! Prima ancora di leggere il commento dell’ex ho associato al suo nome la barba rossa e l’inconfondibile vocione! Ma come faccio ad averlo conosciuto? E’ passato anche lui dal Libano?

Vi dicevo prima che sarei tornato di nuovo su Mirabello. Ma più che farlo di persona vi invito ad entrare nel sito www.monferrato.org del Consorzio di Promozione Turistica del nostro Territorio e di entrare nel blog tematico “Bicentenario Nascita Don Bosco” che si trova in fondo a sinistra della homepage. Troverete notizie su Mirabello e quanto stiamo predisponendo per il Bicentenario (vedere anche nella home page del ns. sito SSB l’ultimo riquadro in basso a destra oppure cliccando qui>>>.

Non intendo tediarvi oltre. Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di trascorrere un po’ di tempo in vostra compagnia riportando alla luce tanti ricordi.

Un caro saluto ed un abbraccio affettuoso

Flavio o per chi preferisce Il Nonno