Carissimi e carissime ex-allievi di Beyrouth,
invitato a scrivere qualche pensiero sulla Madonna, il mio ricordo è corso subito ai begli anni trascorsi a Beyrouth, nella scuola salesiana. Ricordo in modo particolare il mese di Maggio, quando anche le ragazze della scuola femminile venivano, la domenica, per la benedizione ed i canti alla Vergine.

La Madonna, Madre di Gesù è anche Madre nostra.
Non pensiamo solo alla Vergine Maria, come alla sublime Madre di Gesù, beata in cielo. Ma pensiamo che Maria è anche Madre nostra, Madre di ognuno di noi. Maria, da buona Mamma, non pensa solo a godersi il Paradiso, ma il suo pensiero accompagna anche noi, suoi figli, che siamo ancora pellegrini su questa terra.
Alcune considerazioni ci aiuteranno a capire questo gioioso mistero, che ci unisce a Gesù, attraverso la sua Santissima Madre.

La Madonna, è la Madre Vergine di Gesù. Ed è proprio questa maternità verginale di Maria, che la rende anche Madre nostra. Maria divenne Madre non per opera di un uomo. Lo dice Lei stessa all’Angelo che le annunziava la sua maternità: Non conosco uomo. E l’Angelo l’assicura: Nulla è impossibile a Dio. Diventerai Madre per opera dello Spirito Santo. E Colui che nascerà da Te sarà chiamato Santo, Figlio dell’Altissimo. Lo chiamerai Gesù, il Salvatore. Maria, quindi, è nostra Madre, perché ha generato, in modo verginale, il nostro Salvatore, Colui che ci salva.

La Madonna, Madre di Gesù, è sempre vicino a noi.
Maria, nostra Madre, è sempre vicino a noi ogni volta che ne abbiamo bisogno. Le nostre necessità, i nostri problemi, le nostre difficoltà non sono sconosciute a Maria. Come ha accompagnato suo Figlio Gesù durante tutto il percorso della sua vita, dalla Grotta di Betlemme al Golgota, così accompagna ognuno di noi, durante tutto il divenire della nostra esistenza terrena.

Il Vangelo ci narra due fatti, che ci fanno capire che la Madonna è vicina a tutti quelli che hanno bisogno del suo aiuto.

Maria è sempre vicino a chi è nella necessità.
L’Angelo del Signore che gli ha annunziato la sua divina maternità, gli rivela anche che sua cugina Elisabetta, nonostante la sua anzianità, è nella dolce attesa di un bambino. Maria non aspetta, non esita, non teme le difficoltà del lungo e disagiato viaggio, ma si mette subito, velocemente, in cammino verso la casa di Elisabetta, per mettersi al suo servizio ed aiutarla in tutte le sue necessità.

Maria prevede e anticipa
Il Vangelo di s. Giovanni, ci racconta anche l’intervento di Maria, alle nozze di Cana, per togliere gli sposini dall’imbarazzo per la mancanza di vino. Anzi, questo fatto, non è soltanto un evento pratico di procurare il vino per la gioia dei commensali, ma va molto oltre. Con questo intervento, Maria anticipa l’inizio dei segni miracolosi di Gesù. Gesù difatti dice a Maria: Non è ancora giunta la mia ora. Ma Lei dice ai servi: Fate quello che Lui vi dirà. E Gesù opera il suo primo grande miracolo, cambiando l’acqua in vino squisito.

Da questi semplici esempi del Vangelo possiamo trarre alcune consolanti conclusioni.
Non siamo soli nel campo della battaglia della nostra vita. Come viviamo sotto lo sguardo amoroso di Dio nostro Padre e di Gesù nostro fratello, siamo seguiti anche dalle cure amorose di una Madre che conosce tutte le nostre necessità.

Questa amorosa Madre prevede e anticipa il suo intervento, prima ancora che noi ci accorgiamo della necessità e trasforma la banalità della nostra vita in dono prezioso. Però dobbiamo fare come gli sposi di Cana: invitiamo Maria alle nozze della nostra vita ed il suo sguardo amoroso ci eviterà la brutta figura di non avere vino da offrire ai commensali, anzi farà della nostra vita un dono prezioso da offrire a tutti quelli che incontreremo nella festa della nostra vita.

Carissimi-e,
con questi poveri e semplici pensieri sulla Madonna, vi auguro un bel mese di Maggio. Qui a Beit Gemal. dove mi trovo ora, tutti i giardini sono in fiore. Fiori di tutti i colori che sono uno spettacolo. Ma per poter godere del sorriso della natura in fiore, durante l’inverno ho potato tutte le piante e all’arrivo del primo caldo, ogni giorno le innaffio abbondantemente con acqua pura di sorgente. Così anche la nostra vita darà abbondanti e splendidi fiori, se sappiamo potare, togliere da noi il male ed innaffiare il terreno del nostro cuore con l’acqua pura dell’amore di Dio e dei fratelli. Che la nostra vita, sotto lo sguardo amoroso di Maria, sia un perenne Maggio in fiore.

D. Giuseppe Giorgis sdb
A Beyrouth dal 1959 al 61.