La foto risale a qualche anno fa, il nostro Oscar ha adesso i capelli bianchi bianchi, e in questa foto ci sono tutte le caratteristiche del mago con le dita e le carte da gioco che diventerà poi con gli anni.
Sguardo perforante, sorriso durbans che più bianco non si può e le mani nascoste pronte a far girare le carte senza toccare il tavolo. Non vi dico come ha fatto per spegnere le candeline ma potete ben immaginarlo.
Figlio del più che famoso Aldo delle Caves du Roy, Oscar ha preso dal padre la mania di fare un trucchetto con carte o matite o tutto quello che capitava per le mani, senza dimenticare la professionalità anche quando era giovane ed era diventato talmente bravo che capitava molto spesso che don Doveri gli domandasse di preparare uno spettacolo di magia per avvenimenti tipo la Fancy Fair oppure la festa della scuola. Che goduria ragazzi, era sempre un gran bel spettacolo vedere le carte sparire ed apparire nelle sue mani oppure vedere lievitare un bastone senza che nessuno lo toccasse.
Ma il “pezzo” migliore Oscar, o meglio il mago Ciccillo, lo fece durante una partita di poker.

Si era d’estate e faceva molto caldo e per passare il tempo ci trovavamo praticamente tutti al St. Georges, con i tavoli sul davanti prima di arrivare alla “spiaggia” di cemento e chi prima o chi dopo ci sedevamo tutti insieme e si faceva un pokerone di qualche ora mentre le Kikke, Marielle & Co erano al sole ad abbronzare in santa pace.

Ciccillo giocava molto poco per non dire quasi mai, ma un giorno accettò l’invito e si sedette con noi per un paio di mani di poker tanto per sgranchirsi le dita.
Io mi trovavo dietro Ciccillo e non ho perso neanche un secondo della partita, ma spiegarvi cosa è successo non ve lo saprei dire.
Poker scoperto, due carte coperte una viene scoperta ed il mazziere distribuisce una carta alla volta ai partecipanti per la puntata od il rilancio.
Una volta le carte distribuite ce ne sono quattro scoperte ed una coperta : Ciccillo aveva un asso, re, donna e dieci di quadri mentre la carta coperta era un valet di fiori. Dimenticavo di dirvi che era Ciccillo il mazziere, punto molto importante.
Ciccillo alza con un dito un lembo della carta e vedo il valet di fiori, l’alza di nuovo e vedo sempre lo stesso valet di fiori, la posa sul tavolo e la rialza e io mi metto a ridere, pensando che ci sarebbe voluto veramente un gioco di prestigio per farla diventare un valet di quadri.
Al momento di vedere le carte Ciccillo gira la carta che era diventata un gran bel valet di quadri e siccome non potevo dire niente di quanto avevo visto mi sono messo una sigaretta in bocca per non farmi scappare qualcosa di quanto era successo.

Dopo tutti questi anni non sono ancora riuscito a capire come aveva fatto ma se incontrate Ciccillo non giocate a poker con lui, i valet girano da soli nel mazzo…